Passo in avanti dell’ex Caserma Alighieri

Approvato il progetto di messa in sicurezza dell’area, che diventerà un giardino pubblico. Il costo totale dei lavori è di 3 milioni

Passo in avanti dell’ex Caserma Alighieri

Passo in avanti dell’ex Caserma Alighieri

"Puntiamo a finire i lavori a ottobre 2022". Parole di Federica Del Conte, assessore comunale ai lavori pubblici, pronunciate il 10 giugno 2022. I lavori erano quelli dell’ex caserma Alighieri, tanto attesi, ma tanto a rilento: partiti nell’autunno 2020 con le prime demolizioni, dovevano essere conclusi nell’estate 2021 poi la bonifica di vecchie cisterne aveva allungato i tempi. Un cantiere perfido, tanto che pure la scadenza dell’ottobre 2022 andò disattesa. E a dicembre di quell’anno si parlò di fine 2023, a causa delle analisi effettuate da Arpae su quanto si trovava nelle cisterne e nei terreni a contatto. Da dicembre 2022 solo silenzio, fino a ieri, quando finalmente il Comune ha annunciato un passo avanti.

Infatti nella seduta di martedì la giunta comunale ha approvato un progetto di 486mila euro relativo alla messa in sicurezza permanente dell’area e al completamento dell’intervento di rigenerazione urbana, al termine del quale l’area sarà “restituita” alla comunità ravennate come parco–giardino pubblico. "Questo passaggio – spiega l’assessore Del Conte – ci consente la sistemazione definitiva del cantiere e quindi la possibilità di procedere a terminare i lavori di un’opera tanto attesa".

Scopo principale dell’intervento è infatti quello di conseguire il completamento del progetto di rigenerazionericonversione dell’area, garantendone la messa in sicurezza permanente, resasi necessaria a seguito del rinvenimento di alcuni pozzetti contenenti sostanze oleose durante i lavori di demolizione e scavo, eseguiti nell’ambito dell’appalto di riqualificazione del sito. Le principali lavorazioni eseguite finora hanno riguardato la demolizione di gran parte degli edifici incongrui presenti nell’area, la rimozione dell’asfalto delle pavimentazioni, lo scavo di sbancamento del terreno, la predisposizione e realizzazione degli impianti tecnologici necessari (illuminazione pubblica, fognature, allacciamenti pubblici, servizi) nonché la realizzazione parziale dei percorsi viabili e dell’apporto di terreno vegetale. A seguito dei ritrovamenti imprevisti si è avviato un procedimento con Arpae, che ha consentito di definire di recente gli interventi necessari alla piena fruibilità dell’area.

L’intervento consiste nella pulizia generale dell’area, nella rimozione del terreno di riporto fino una profondità di circa 50 centimetri, nella realizzazione di uno strato separatore nel sottosuolo.

L’intervento comprende inoltre varie opere ad ultimazione del progetto di riqualificazione di un’area verde che ospiterà anche giochi per bambini. La spesa necessaria per la realizzazione dell’intervento esaurisce il finanziamento di tre milioni di euro, cofinanziato al 50% dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione del 20142020, con l’ausilio della Regione Emilia-Romagna. Per ora non si parla di una nuova data di fine lavori, sarà per scaramanzia? In ogni caso si spera che questa sia la volta buona.