Stalking e rapina: arrestate tre persone tra Ravenna e Faenza

Un uomo ha rubato in un supermercato, uno straniero è autore di atti persecutori nei confronti dei condomini, mentre un pregiudicato ha trasgredito gli arresti domiciliari: tutti in manette

Sono tre le persone tratte in arresto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna

Sono tre le persone tratte in arresto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna

Ravenna e Faenza, 8 febbraio 2024 – Si era reso responsabile di una rapina impropria ai danni del titolare di un supermercato della zona, l’uomo tratto in arresto dai Carabinieri di San Pietro in Vincoli.

Dopo essersi impossessato di alcuni prodotti in vendita nell’esercizio, vistosi scoperto dal titolare, lo ha colpito al volto in modo da guadagnarsi la fuga. Raccolta la denuncia, i militari hanno proceduto alle formalità di rito, al termine delle quali, su disposizione del pm, l’uomo è stato condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. Questa mattina è stato condotto in Tribunale dove il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ne ha disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

A Faenza, invece, il personale dell’Arma della locale Stazione, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Ravenna, hanno proceduto nei confronti di uno straniero, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di alcuni condomini. Le indagini svolte dai militari che ne avevano richiesto la misura erano scaturite dalle denunce delle vittime. Indagini che hanno permesso di accertare che l’uomo aveva posto in essere nel tempo dei comportamenti tali da rendere la vita condominiale impossibile e addirittura di far cambiare le abitudini di vita ad alcune ‘vittime’.

Un terzo arresto è stato invece effettuato dai Carabinieri della Stazione di Ravenna-Via Alberoni: a finire in manette è stato un pregiudicato del posto, già agli arresti domiciliari per furto, in esecuzione di ordinanza di aggravamento della citata misura cautelare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Il provvedimento è conseguente a varie segnalazioni inoltrate all’Autorità Giudiziaria da parte degli stessi Carabinieri, i quali hanno accertato che l’uomo, nonostante fosse agli arresti domiciliari e gli fosse vietato, continuava a frequentare pregiudicati. Al termine delle formalità di rito, è stato riaccompagnato in carcere.