Ravenna applaude i tre velisti del team Luna Rossa Prada Pirelli reduci dalla Nuova Zelanda e riafferma il legame con la tradizione velica e la Coppa America, facendo il tifo per Patrizio Bertelli pronto ad annunciare che parteciperà anche alla prossima sfida. Umberto Molineris, Jacopo Plazzi e Andrea Bazzini, i tre ravennati sulla barca italiana, sono stati al centro di un incontro ieri mattina in Municipio dal titolo esemplificativo ‘Il folle volo’, con il richiamo di Marcello Landi (presidente di DisOrdine) a Dante e al viaggio di Ulisse. Un riconoscimento per aver rappresentato Ravenna ancora una volta in America’s Cup, ma anche un...

Ravenna applaude i tre velisti del team Luna Rossa Prada Pirelli reduci dalla Nuova Zelanda e riafferma il legame con la tradizione velica e la Coppa America, facendo il tifo per Patrizio Bertelli pronto ad annunciare che parteciperà anche alla prossima sfida. Umberto Molineris, Jacopo Plazzi e Andrea Bazzini, i tre ravennati sulla barca italiana, sono stati al centro di un incontro ieri mattina in Municipio dal titolo esemplificativo ‘Il folle volo’, con il richiamo di Marcello Landi (presidente di DisOrdine) a Dante e al viaggio di Ulisse. Un riconoscimento per aver rappresentato Ravenna ancora una volta in America’s Cup, ma anche un ringraziamento "perché – come ha spiegato il sindaco Michele de Pascale – in un momento molto difficile per l’Italia alle prese con l’emergenza sanitaria, siete riusciti a infondere fiducia, a dare speranza, a far comprendere come i sacrifici possono ripagano con grandi risultati". "Ci siamo sentiti orgogliosi di vedere quella barca con la possibilità di vincere" gli ha fatto eco Carlo Mazzini direttore tecnico del Circolo Velico Ravennate.

I tre ragazzi, tutti allievi e poi soci del CVR, sorta di fucina di talenti da decenni, hanno raccontato la loro esperienza nel team. Andrea Bazzini, l’uomo della tecnologia con un software in grado di fornire previsioni su tempi e velocità della barca; Jacopo Plazzi, il coach con Philippe Prestì, trait d’union tra equipaggio, ingegneri e altri tecnici; Umberto Molineris, regolatore della vela di prua e grinder, uno degli uomini che sviluppavano l’energia per le manovre della barca. Tutti e tre sono già proiettati verso la prossima edizione di Coppa America. "Tornati dalla Nuova Zelanda siamo venuti a Ravenna per qualche giorno – commentano Bazzini, Molineris e Plazzi – poi siamo ripartiti per Cagliari dove c’è la base italiana di Prada, in attesa dell’ufficializzazione della partecipazione italiana anche alla prossima sfida. Siamo pronti per riprendere la competizione ma anche in attesa di conoscere le nuove regole entro le quali si svolgerà la prossima Coppa America. Ci faceva molto piacere sapere che quando eravamo in regata molti ravennati ci seguivano alle 4 del mattino, così come siamo felici di questo riconoscimento".

In sala ancora tanta Coppa America con Matteo Plazzi, direttore della Prada Cup, la competizione vinta da Team Luna Rossa che le ha spalancato la sfida finale con Team New Zealand: Plazzi ha 6 campagne di America’s Cup sulle spalle, di cui una vinta con Oracle. Poi Giuseppe Plazzi, nell’equipaggio di Italia nella competizione del 1987, papà di Jacopo e oggi affermato medico nonché autore di un saggio su Dante e il sonno. Il segretario generale dell’Adsp, Paolo Ferrandino, che ha legato la presenza dei tre velisti al recente spostamento del Moro III, il presidente del Gruppo Sapir, Riccardo Sabadini, appassionato velista e sempre vicino a iniziative che danno valore a Ravenna. Landi, ha illustrato le caratteristiche del mosaico donato a Bazzini, Plazzi e Molineris: cornice in 3D, perimetro in bioplastica e interno in antica pasta vitrea. I velisti hanno consegnato al sindaco e agli altri intervenuti una loro gigantografia (dove è ripreso anche Matteo Plazzi) scattata vicino a Luna Rossa.

Lo. Tazz.