Disoccupati in Lamborghini: la bella vita dei due fratelli tra fatture false ed estorsione

Inchiesta ‘Minefield’: il braccio destro dei Lequoque si dice preoccupato del tenore di vita di Samuel: "Fa vedere che sboccia. Ha la mania di Instagram, non c’è bisogno che indaghino così..."

Giravano in Lamborghini, la bella vita dei due fratelli tra fatture false ed estorsioni

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Reggio Emilia, 22 febbraio 2024 – ”È in disoccupazione e fa vedere che sboccia".

Faceva lo splendido ed ostentava sui social una vita da vip, Samuel Lequoque, tanto che la segretaria tuttofare Stefania Greco e Leonardo Ranati, presunto braccio destro dei fratelli, ne parlano in modo preoccupato. In una intercettazione ambientale negli uffici della concessionaria ’Passione Motori’ datata 11 settembre 2020, Ranati si lamenta per la sovraesposizione che rischia di metterli nel mirino della Finanza: "Che poi Samuel lui c’ha questa mania di... Instagram, cioè… non c’è bisogno che loro facciano un’indagine". La donna replica: "È in disoccupazione".

E Ranati: "È in disoccupazione e fa vedere che sboccia. Rolex. Lamborghini. Che gira con dei macchinoni… Vive in una casa... secondo te perché è intestata alla moglie? La moglie che c***o fa? Lavorava, adesso è disoccupata… anche lì, che se ci vanno a guardare risulta che prendono la disoccupazione, ma guarda che sono prese per il c**o, eh!".

La Guardia di Finanza e la Procura oggi contestano all’uomo e alla moglie una "indebita percezione di erogazioni pubbliche" perché "attraverso l’utilizzo e la presentazione di documenti falsi attestanti cose non vere ed omettendo all’ente pubblico informazioni dovute, ed in particolare dichiarando falsamente all’Inps di essere privo di occupazione… conseguiva indebitamente la prestazione previdenziale Naspi", per circa 30mila euro; stessa contestazione alla segretaria, attualmente agli arresti domiciliari.

La bella vita dei Lequoque è evidente proprio dalle immagini sui social: foto a Forte dei Marmi con campioni dello sport, bolidi da centinaia di migliaia di euro, bottiglie di pregiati champagne su un tavolo dell’autosalone, tachimetri dell’auto tirata ai 290 km/h sull’Autosole.

Altre conversazioni captate sono quelle di Johnny, un commerciante pakistano di orologi di lusso ("anche da 180mila euro", dice Ranati). Si parla di Daytona, Kermit (il Rolex Submariner), Patek Philppe… Un giorno, al ristorante, Samuel con Johnny chiama un amico e gli domanda: "Mi avevi chiesto la videocassetta di Batman" (Rolex GMT II, il "Batman")… Sei ancora interessato? … Te lo faccio tenere".

Francesca Chilloni