Maltrattamenti all’anziano: assolte le sei operatrici sociosanitarie a processo

L’accusa aveva chiesto pene dai 2 ai 6 anni e mezzo e i figli dell’uomo (intanto deceduto) si sono costituiti parte civile

La sentenza del giudice Francesca Piergallini

La sentenza del giudice Francesca Piergallini

Correggio, 23 febbraio 2024 – Assoluzione per tutte e sei le imputate. È il verdetto emesso oggi pomeriggio dal giudice Francesca Piergallini per le sei operatrici socioassistenziali che erano state accusate a vario titolo di maltrattamenti e lesioni ai danni di un anziano, Arduino Gigante, nato nel 1936 che era ospitato alla casa di riposo di via Mandriolo a Correggio (venuto a mancare nel 2020). Il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto per loro pene variabili tra i 2 anni e i 6 anni e mezzo, ribadendo stamattina in fase di repliche la richiesta di condanna. Le operatrici erano accusate di aver lasciato l'anziano sporco per diverse ore, di non aver risposto alle sue richieste e di essersi rivolte a lui con toni sprezzanti.

Dopo due ore di camera di consiglio, il giudice ha disposto il verdetto assolutorio per la 52enne Antonia Iacovino, residente a Campagnola; la 40enne Elena Bassi, di Correggio; la 44enne Karina Da Silva e la 58enne Maria Di Francesco, entrambe di Correggio; la 55enne Esther Montoya, di Carpi (Modena) e per Cipriana Angela Tehei, 45enne di Correggio. Al termine dell'udienza si sono sciolte in lacrime.

Si sono costituiti parte civile i due figli dell'anziano scomparso, e altre realtà: Coopselios che era il datore di lavoro delle operatrici (e che è pure responsabile civile), Unione Pianura reggiana, Comune di Correggio, Regione e Ausl.