Morto a 95 anni Vasco Catellani: aveva salvato la razza di mucca reggiana

Negli anni 80, l’agricoltore aveva pensato di tornare a produrre il parmigiano reggiano utilizzando solo latte di vacca rossa. Il funerale sarà il 5 aprile

Vasco Catellani si è spento all'età di 95 anni

Vasco Catellani si è spento all'età di 95 anni

Reggio Emilia, 3 aprile 2024 - Se ne va un cittadino d'altri tempi, uno dei maggiori fautori del recupero della razza bovina reggiana. Si è spento a 95 anni Vasco Catellani, l'agricoltore che, assieme a un manipolo di colleghi, ha largamente influenzato la moltiplicazione nel corso del Novecento degli esemplari di questa razza, che a inizio secolo aveva dato i natali al parmigiano reggiano.

La recita del santo Rosario è in programma nella serata di mercoledì 3 aprile alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Cavriago, mentre le esequie sono stabilite per venerdì 5 aprile alle ore 9, partendo da via Neida 10 fino alla medesima chiesa.

La storia di Vasco

Una vita di caparbietà e di orgoglio quella di Vasco Catellani, che nel corso della fiera del Bue Grasso del 2019 a Cuneo aveva raccontato la sua storia al giornalista Gabriele Arlotti. Vasco era nato a Pieve Modolena (Re) nell'ottobre 1928 e, al momento della sua nascita, il padre Domenico gestiva da tempo un'azienda agricola familiare nel quale gli animali di punta erano proprio le vacche rosse reggiane, dal cui latte veniva poi prodotto il parmigiano reggiano.

Già da fine Ottocento, il padre aveva tentato in tutti i modi di resistere all'importazione in massa delle razze di vacca provenienti da Svizzera e Paesi Bassi. "Ai primi del Novecento le Rosse le si usavano a lavorare nei campi e le si chiamava per nome come Parigia, Rossa, Bionda, Mora… - raccontava Vasco al giornalista - Purtroppo molti allevatori reggiani decisero di acquistare le vacche bianche e nere più produttive, nonostante la qualità del Parmigiano Reggiano prodotto da vacche rosse fosse molto rinomata. Negli anni Ottanta del Novecento le Reggiane erano quasi scomparse. Ma per quintale di latte… facevano un chilo in più di formaggio!".

A quel punto, la famiglia Catellani si trasferì con solo una dozzina di animali nell'attuale sede di via Neida a Cavriago. "Gli altri allevatori iniziarono a vedere con diffidenza le nostre mucche di colore… rosso - continuava Vasco - e, per questo motivo, iniziarono a chiamarmi ‘vaca rossa’”. Ma fu un soprannome che ha portato fortuna”.

Qualche decennio dopo, negli anni 80, Vasco decise, insieme ad altri agricoltori, di iniziare a produrre il parmigiano reggiano esclusivamente utilizzando latte di vacca rossa, come si faceva a inizio secolo. Questo ha influito su un netto aumento degli esemplari nel corso del Novecento, di fatto recuperando una razza che andava via via sparendo dal punto di vista agricolo. Ad oggi, grazie al lavoro dei nipoti Matteo e Luciano, la famiglia Catellani continua ad allevare vacche rosse, riscuotendo premi nazionali e internazionali.

Vasco in compagnia delle sue amate vacche rosse reggiane
Vasco in compagnia delle sue amate vacche rosse reggiane

"Scelta eroica e coraggiosa"

"Vasco assieme al compianto fratello Elia, alla famiglia e a un manipolo di storici allevatori che tra loro inizialmente non si conoscevano fece una scelta estremamente coraggiosa, eroica e controcorrente negli anni Ottanta – spiega Ugo Franceschini, presidente dell’Associazione nazionale allevatori bovini di razza Reggiana -. Contro le scelte zootecniche che miravano alla quantità e non alla qualità decisero di tornare a produrre il Parmigiano Reggiano solo col latte delle Vacche Rosse, creando da allora un legame inscindibile che ha visto, in meno di 30 anni, quadruplicare i capi di questi animali. Gliene siamo grati".