Partorisce una bimba in auto davanti al Campovolo: a bordo anche gli altri due figli

Il racconto dei volontari della Croce Rossa a Reggio Emilia: “È andato tutto bene. La piccola aveva fretta di uscire. Un inno alla vita”

La donna ha partorito nella sua Volkswagen Golf

La donna ha partorito nella sua Volkswagen Golf

Reggio Emilia, 20 luglio 2023 – Sono le 7,59 di martedì mattina quando alla sede operativa della Croce Rossa arriva una chiamata, è un codice rosso: una donna trentacinquenne sta per partorire a bordo della sua Volkswagen Golf, nel parcheggio del supermercato Ecu in via dell'Aeronautica. È una corsa di pochi chilometri, ma la neonata non ne vuole sapere, ha fretta di uscire, così mamma e papà realizzano che questa volta se la dovranno cavare da soli.

“Siamo arrivati che la piccola era già nata – raccontano emozionati i due dipendenti della Croce Rossa Manuel Franz e Angelo Parente, e il volontario, ventenne, Mirko Tamburini – Quando abbiamo aperto la portiera del passeggero davanti, ci siamo trovati dinanzi a una situazione impegnativa quanto commovente. La prima cosa di cui ci siamo preoccupati è se la neonata avesse gli occhi aperti e respirasse; in un telo sterile abbiamo avvolto la piccola, che aveva ancora il cordone ombelicale e la placenta, per poi restituirla alla sua mamma. E abbiamo atteso che arrivasse il mezzo di soccorso avanzato con l’infermiera del 118, che si è sincerata, pure lei, che le condizioni della donna e della piccola fossero buone. Per fortuna è andato tutto bene”.

Per la donna, è il terzo figlio: “Questo ha sicuramente aiutato, rendendo il parto così veloce – spiegano – Non si è fatta prendere dal panico, sorrideva ed era molto tranquilla ma soprattutto tanto emozionata, anche perché seduti sui sedili dietro c’erano i due bambini che guardavano incuriositi”.

Un vero e proprio parto naturale, sottolinea Manuel Franz: "Lo dico sempre che quando va tutto bene il parto è una delle cose più naturali del mondo; se ci fossero state complicazioni invece, la situazione sarebbe stata un po’ diversa”. E poi aggiunge : “Il parto è un inno alla vita e gli interventi di questo tipo sono sempre emozionanti”. Però, per ogni vita che nasce talvolta ce n’è una che se ne va. “Negli stessi minuti, l’altra auto di emergenza, era diretta sull’intervento di un arresto cardiaco, dove purtroppo non c’è stato nulla da fare”.

Situazioni di parti così particolari non se ne vedono spesso, commenta il presidente della Croce Rossa Mario Restuccia: “Quest’anno per esempio abbiamo assistito solo a due interventi di questo tipo, quello di martedì e un altro in cui siamo intervenuti, fermando l’ambulanza per favorire la nascita del piccolo. Questi momenti sicuramente ci rendono orgogliosi, sai di aver contribuito a qualcosa di molto bello”.