Ucciso il leader dei Sikh. Harpal Singh fondò il tempio di Novellara: "Era un riferimento"

Il 59enne trasportatore indiano è stato assassinato in provincia di Prato. Arrestati i due presunti killer pachistani, erano due suoi collaboratori. In mille si sono uniti in preghiera: "Aiutava sempre tutti"

Harpal Singh risiedeva nel mantovano; a destra, il luogo dov’è stato ammazzato

Harpal Singh risiedeva nel mantovano; a destra, il luogo dov’è stato ammazzato

Reggio Emilia, 12 febbraio 2024 – Era il leader della comunità Sikh di Novellara il 59enne trasportatore indiano Harpal Singh, ucciso a coltellate venerdì sera nella zona artigianale di Seano, in provincia di Prato. La vittima fosse molto conosciuto tra l’Emilia e la Lombardia (risiedeva Gonzaga, in provincia di Mantova) essendo stato presidente e fondatore del Gurdwara Singh Sabha di Novellara, uno dei più grandi templi sikh d’Europa.

I due presunti assassini – due pachistani di 22 e 30 anni – sono stati fermati e arrestati dai carabinieri di Prato, supportati dai colleghi di Milano, mentre si trovavano su un treno alta velocità tra Milano e Torino con l’intenzione di fuggire in Portogallo, rintracciati grazie al gps dei loro telefonini. Singh era titolare di un’azienda di autotrasporti a Gonzaga e i due pachistani finiti in manette erano suoi collaboratori.

Ieri mattina la comunità Sikh novellarese si è stretta in un grande e partecipato evento di preghiera per ricordarlo. Un migliaio di persone si sono riversate nel tempio per commemorarlo. “Qui era una persona importantissima per noi, per me era come un fratello maggiore – spiega commosso il vicepresidente della comunità (che conta quasi ventimila fedeli provenienti da tutta l’Emilia-Romagna), Singh Iqbal – Era stato il nostro fondatore ed era tuttora un consigliere dell’associazione. Veniva sempre qui a dare una mano, non diceva mai di no ed era sempre pronto ad aiutare chi glielo chiedeva. Era davvero un punto di riferimento. Siamo tutti sconvolti da quello che è successo".

La salma di Harpal è ancora bloccata dalla magistratura di Prato che disporrà l’autopsia. "Non appena ci sarà concesso il nullaosta, porteremo qui il suo corpo e organizzeremo i funerali nel ‘suo’ tempio. Poi, come da nostra tradizione, sarà cremato e le sue ceneri saranno poi portate in India dove verranno sparse". Harpal Singh lascia la moglie, tre figli maschi e un fratello.