Ucciso in strada per 30 euro: "Friday aveva un figlio di 7 anni e non sa che il papà è morto"

La sorella della vittima del delitto di Modena : "Nostra madre ha avuto un malore per lo strazio Ora è ricoverata in ospedale in Nigeria. Aspettiamo il momento di potergli dire addio"

La vittima insieme alla sorella
La vittima insieme alla sorella

Reggio Emilia, 26 agosto 2023 – “Questo è il figlio di mio fratello. Un bambino lasciato senza suo padre". Queen Endurance, sorella di Friday, ucciso a sangue freddo domenica sera in centro a Modena, mostra due foto di suo nipote. Ha sette anni e un’espressione seria in volto. Il taglio degli occhi è quasi identico a quello del padre, morto a soli 30 anni, di cui porta lo stesso nome. Le immagini, che non mostreremo trattandosi di un minore, arrivano dalla Nigeria dove il bimbo vive assieme alla famiglia Endurance. Qualche tempo dopo il suo arrivo in Italia, nel 2016, Friday si era separato dalla moglie e il piccolo era rimasto a vivere con la madre del 30enne, il marito della donna e gli altri tre fratelli (uno di 25 anni e due gemelli di 10); la sorella maggiore, 36 anni, si era già trasferita in Italia nel 2009.

Non gli è stato ancora spiegato cos’è successo – dice Queen Endurance –. Negli ultimi giorni, dopo la notizia, si era spostato a casa di mia zia. Mia madre è da domenica che non mangia, e ieri quando ha rivisto il suo nipotino si è sentita male, ora è all’ospedale".

La sorella riferisce di non aver ancora avuto contatti con i propri legali, né con le forze dell’ordine per sapere quando sarà possibile dare un ultimo saluto a Friday Endurance. Il 30enne è morto nella notte tra domenica scorsa e lunedì, all’ospedale di Baggiovara. Poche ore prima era stato aggredito e accoltellato da due connazionali, Osaiande Kingsley e Lankey Adenomo, ora indagati e detenuti al carcere Sant’Anna di Modena; nonostante il ricovero immediato, per lui non c’è stato nulla da fare.

A incastrare gli autori dell’agguato sono state sia le testimonianze di chi ha assistito alla scena che le immagini delle videocamere di sorveglianza.

I due sono stati arrestati lunedì a Cadelbosco di Sopra, poco lontano dalla casa dove vivevano insieme nello stesso appartamento, e finora si sono sempre avvalsi della facoltà di non rispondere. Avevano già pronte le valigie per scappare. Per questo il giudice ha scelto di confermare la permanenza in carcere: anche per il pericolo che i due nigeriani, nonostante fossero regolari e con permesso di protezione, potessero fuggire.

Pare però che questa ferocia sia stata dovuta a una questione di soldi, probabilmente legata a un giro di droga, e a un debito di una manciata di euro che sarebbe costato la vita a Friday Endurance.

Intanto, si attende ancora il nulla osta della procura di Modena per fissare l’ultimo saluto al 30enne.