Ucciso a coltellate a Modena, gli amici ricordano Friday: "Non si può morire così"

La vittima, trentenne nigeriana, arrivava da Reggio in treno e stazionava in centro con alcuni connazionali. Era regolare sul territorio italiano. Gli inquirenti stringono il cerchio intorno ai due aggressori

Il trentenne ucciso a coltellate a Modena, Friday Endurance
Il trentenne ucciso a coltellate a Modena, Friday Endurance

Modena, 22 agosto 2023 – Quel marciapiede di Corso Vittorio Emanuele era una meta quotidiana per lui da qualche mese. Arrivava a Modena in treno insieme ad alcuni connazionali partendo da Reggio Emilia, dove risiedeva. Era una presenza fissa, in città, secondo chi lo conosceva anche solo di vista. Cosa abbia spinto due stranieri ad aggredirlo alle spalle con una tale brutalità, colpendolo sette, otto volte con un coltello alla schiena e al collo, al momento, resta un mistero. Si chiamava Friday Endurance, era nigeriano e aveva 30 anni il giovane ammazzato a coltellate poco dopo le 18 di domenica all’inizio di corso Vittorio Emanuele, davanti agli occhi di turisti e passanti.

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Friday, per tutti Eddy aveva presentato richiesta di protezione internazionale: era dunque regolare sul territorio e risiedeva appunto a Reggio Emilia ma si spostava quasi sempre a Modena per raggiungere il centro storico e il gruppo di connazionali con cui era solito trascorrere le giornate. La squadra mobile di Modena, guidata da Mario Paternoster lavora incessantemente da domenica pomeriggio per riuscire a individuare i responsabili dell’omicidio: due stranieri, forse nordafricani, fuggiti verso Natale Bruni. Le indagini brillantemente svolte dagli agenti della mobile pare abbiano già condotto verso una direzione certa, ma gli accertamenti sono in corso. Impossibile quindi allo stato attuale stabilire un movente dell’efferato delitto: alcuni testimoni e conoscenti della vittima hanno affermato poco dopo il sanguinario agguato che il 30enne era stato aggredito anche nella giornata di sabato.

Erano forse gli stessi autori dell’assassinio? Si parlava di liti tra stranieri ma, appunto, la motivazione è al momento sconosciuta sebbene si propenda per l’ambiente dello spaccio. Friday aveva comunque una rete di amici in città, non soltanto stranieri e chi lo conosce parla di un bravo ragazzo, sempre curato e gentile. "E’ brutto pensare che sia stata spezzata una vita così giovane per delle discussioni banali e inutili, da parte di ragazzi che ogni giorno passavano le giornate insieme – racconta una conoscente della vittima – Eddy era una ragazzo tranquillo ed educato. Condividevamo il fatto di vivere un momento difficile della vita. Spesso i migranti sono costretti ad arrangiarsi con metodi illegali, non solo per se stessi, ma anche per familiari, mogli o bimbi piccoli. Io ho avuto la fortuna di girare pagina. Purtroppo lui non ne ha avuto il tempo, qualcuno glielo ha rubato. E per cosa, poi?"