LARA MARIA FERRARI
Cultura e spettacoli

Boom d’ascolti su TikTok: Joe e Miriam lanciatissimi

Foresta e Masala conquistano le platee: 1,3 milioni di visualizzazioni. "Non ci aspettavamo tanto". Raiuno li convoca, "ora un impegno dietro l’altro".

Joe Foresta e Miriam in uno scatto artistico

Joe Foresta e Miriam in uno scatto artistico

Reggio Emilia, 25 marzo 2024 – Il loro intento è poter vivere soltanto di musica e da quando hanno avviato il progetto in duo, Joe Foresta e Miriam Masala non si sono più fermati, pronti a sfruttare la grande occasione. Musicista reggiano, Giuseppe (Joe) Foresta nasce nel 1988 in una famiglia di musicisti e artisti. Cresciuto a pane e rhythm’n’blues, studia prima pianoforte poi chitarra dall’età di 8 anni. A 15 si dedica al canto e trova l’ispirazione per comporre le prime canzoni, e proprio la sua attitudine alla composizione lo porterà una volta adulto a incontrare Miriam (Reggio, 1992), cantante con un lavoro da social content creator con cui Joe sta iniziando un nuovo percorso musicale in cui crede moltissimo.

Joe, cominciamo da principio. La sua formazione ha basi solide, ma i suoi sogni dove la portano?

"Dentro di me c’è sempre stato un grande amore per il soul, che ho contaminato con melodie più fresche, di tipo pop elettronico per avere un’esperienza eterogenea. Ero in America alla ricerca di contaminazioni con culture differenti quando a Miami mi scritturano in un cast artistico che si esibisce nei teatri di importanti compagnie di crociere. E così inizio a girare il mondo assorbendo tutte le vibrazioni artistiche e musicali che incontro".

Quando rientra a Reggio a che punto del suo percorso si trova?

"Decido che è il momento di impegnarmi per raggiungere il successo ed è allora che inizio una collaborazione con l’etichetta Senza Dubbi Sas. Scrivo e produco anche per altri artisti emergenti, aiutandoli a sviluppare i propri progetti discografici in modo personale, cercando al contempo il mio stile!"

Poi, nel 2018 che cosa succede?

"Scrivo e produco il mio primo Ep di inediti, tenendolo però ancora nel cassetto, per continuare la ricerca su me stesso. Vero è che in questi ultimi anni ho sviluppato un cantautorato che unisce indie, pop con un tocco di elettronica, intraprendendo quella svolta che cercavo da sempre. Emblema di questo nuovo corso della mia vita è il brano ‘Vivi per miracolo’".

Bel sound e arrangiamenti. La fiducia in se stessi ripaga, quindi.

"Ho creduto nella mia musica, un amore tramandatomi dalla mia famiglia e a me naturale come respirare. Credo di averlo ricevuto direttamente dalla pancia di mia mamma. Questo nuovo progetto artistico con Miriam viene dalla mia esperienza di compositore per altri cantanti, cosa che ho sempre coltivato in background".

Com’è scoccata la scintilla musicale con Miriam?

"Una serata live ci ha fatto capire che eravamo in affinità. Arrangiavamo le sue canzoni, tre singoli composti da me. Lavorando gomito a gomito ci siamo resi conto che quando li interpretavamo insieme erano molto più emozionanti rispetto alle mie performance soliste".

Può farci un esempio?

"La canzone ‘Cosa serve’… Da solo non sentivo la stessa energia. Nella scrittura e nell’arrangiamento io e Miriam siamo molto empatici".

Il prossimo passo quale sarà?

"Abbiamo scritto ‘Frastuono’ e ‘Fame’ pochi mesi fa e in questa fase stiamo concordando delle date".

Una esiste già, vero?

"Sì, saremo ospiti al teatro di Albenga, dove porteremo brani di cantautori famosi reinterpretati da noi. In realtà, abbiamo deciso di far partire il nostro duo solamente l’anno scorso, ma ammetto che negli ultimi mesi abbiamo fatto più esperienza rispetto agli ultimi sette ann"i.

Avete anche varato un canale Tik Tok.

"Sì, che è giunto a più di 1 milione e 300mila visualizzazioni. Da lì s’è scatenata una serie di eventi per cui non eravamo neanche molto pronti. Ora ci chiedono le versioni finite delle cover per inserirle su Spotify".

Di recente vi siete esibiti anche in una trasmissione Rai.

"Sì, al contest ‘A squarciagola’, in diretta su Rai 1 il sabato pomeriggio, condotto da Marco Liorni. Da lì è arrivata la partecipazione a ‘Una voce per San Marino’, concorso in cui siamo giunti in finale. Non ci siamo fermati un attimo. Eravamo anche nella finalissima del premio Pierangelo Bertoli a Modena. E’ stato un onore poter cantare accanto a mostri sacri come Loredana Bertè, Marcella Bella, Corona, Jalisse e Pago".