Angelo del fango (in sedia a rotelle) premiato da Mattarella: “Un riconoscimento a tutti noi volontari”

Le immagini del 43enne mentre spalava a Forlì dopo l’alluvione hanno fatto il giro del mondo. Simone Baldini: “Quando mi hanno chiamato dal Quirinale pensavo fosse uno scherzo”

Simone Baldini è stato premiato dal presidente Mattarella

Simone Baldini è stato premiato dal presidente Mattarella

Mattarella ha scelto lui, tra tutti i burdel de paciug. Ha scelto Simone come uomo simbolo degli angeli del fango che, tra maggio e giugno dell’anno scorso, hanno aiutato la Romagna a rialzarsi dall’alluvione. Simone Baldini, 43 anni, dal 1997 su una sedia a rotelle, ex atleta paraolimpico, è uno dei nuovi cavalieri al merito della Repubblica nominati dal presidente. Ieri l’annuncio dal Quirinale. Simone, che vive a San Marino (ma è originario di Roma) e lavora come manager in un’azienda di Pesaro, l’ha saputo solo poche ore prima, nel pomeriggio di venerdì. "Quando mi ha chiamato un segretario del Quirinale, per comunicarmelo e invitarmi alla cerimonia, all’inizio pensavo fosse lo scherzo di qualche amico...".

E invece...

"Invece era tutto vero. Mi aveva cercato già nei giorni precedenti, ma non mi aveva mai trovato. Mi ha spiegato che il presidente è rimasto toccato dalla mia storia, dal mio gesto. Io gli ripetevo che non ho fatto nulla di speciale, che ho solo dato una mano. Come hanno fatto in quei giorni tanti altri".

Le immagini di quella domenica a Forlì (era il 21 maggio), in cui lei spala il fango sulla sedia a rotelle, hanno fatto il giro del mondo.

"Vero, ma come ho sempre detto non mi sento un eroe. Ho fatto solo quello che mi sentivo, insieme alla mia ragazza e alle altre persone con cui siamo andati a dare una mano a Forlì".

E adesso Mattarella l’ha nominata addirittura cavaliere.

"Sì, ma non chiamatemi cavaliere. Preferisco che la gente continui a chiamarmi IronBaldo , il soprannome che mi ero dato quando gareggiavo nel triathlon (Baldini è stato campione europeo di triathlon paraolimpico, ndr)".

Che valore ha per lei l’onorificenza?

"Credo che il presidente Mattarella, premiando me, abbia voluto simbolicamente premiare tutti quelli che hanno fatto i volontari in Romagna... Sarebbe bello se ciascuno di loro venisse nominato cavaliere".

In famiglia come hanno reagito alla notizia?

"La mia ragazza e i miei genitori hanno pianto di gioia. Tutti quelli a cui l’ho detto quasi stentavano a crederci. E in fondo anche io, ancora, quando ci penso... È un’emozione bellissima, è difficile descriverla. Non vedo l’ora che arrivi il giorno della cerimonia in Quirinale, il 20 marzo".

Dopo il 21 maggio lei è andato altre volte a fare il volontario nelle zone alluvionate?

"Sì, io e la mia ragazza siamo ritornati insieme ad altri a Forlì, a inizio giugno, sempre di domenica. Abbiamo dato una mano a distribuire beni di prima necessità, ormai non c’era più bisogno di spalare fango. E sono rimasto in contatto con una madre e un ragazzino che frequenta le medie a Forlì".

Rifarebbe tutto?

"Assolutamente sì. Mio padre faceva il vigile del fuoco e io sono cresciuto con certi valori. Nella mia vita non mi sono mai tirato indietro di fronte a nulla".