Anziano maltrattato nella casa di riposo: "Così hanno lasciato mio padre: ecco le foto"

Igea Marina, la denuncia del figlio di un 88enne: "L’ho trovato steso nel letto bagnato di pipì, vi mostro le foto. Ho chiesto spiegazioni, non sono stati chiari, allora ho deciso di riportarmelo a casa"

Una delle foto allegate nella denuncia per maltrattamenti

Una delle foto allegate nella denuncia per maltrattamenti

Rimini, 7 febbraio 2024 – Le gambe, compresa quella operata al femore da poco, sono appoggiate in fondo al letto. La mano afferra la sponda in legno come per sorreggersi l’anima. Indossa un sottile pigiama grigio. Sotto la cintura appare nudo, disteso su una chiazza provocata nel materasso dalla sua stessa urina. È così che un anziano di 88 anni, affetto da demenza senile e invalido al 100%, sarebbe stato trovato dai propri figli e dall’anziana moglie all’indomani del suo ricovero nella casa di riposo ’La Marina’.

Non c’è pace per la struttura per anziani di Bellaria-Igea Marina che, dopo essere uscita allo scoperto, fornendo la propria versione dei fatti sui presunti errori di comunicazione che avrebbero impedito alla famiglia di Mario Zanoni di apprendere del ricovero e decesso del parente se non dopo otto giorni, ora deve fare i conti con una nuova denuncia-querela. Questa volta la segnalazione arriva da una famiglia di San Mauro Pascoli, la quale proprio oggi si è rivolta ai carabinieri di Bellaria-Igea Marina sporgendo denuncia per il reato di maltrattamenti che, a dire dei querelanti, si sarebbero verificati tra il 19 e il 20 gennaio scorsi all’interno della casa di riposo.

Stando a quanto è stato messo nero su bianco dal figlio dell’88enne, il padre era stato trasferito dall’ospedale Bufalini di Cesena a ’La Marina’ il 19 gennaio, a seguito delle dimissioni dopo un’operazione subita per la frattura accidentale del femore. "I primi contatti con la struttura sono stati telefonici – ripercorre il figlio dell’anziano nella querela –. Ci è stata fornita tutta la documentazione che abbiamo restituito compilata ed effettuato il bonifico di 400 euro come anticipo". A questo punto il ricovero la mattina di venerdì 19, quando prima di lasciare l’88enne "con indosso calzini, pigiama e pannolone" i familiari avrebbero "incontrato la responsabile della struttura, l’infermiera e l’Oss consegnando la lettera di dimissione dell’ospedale dove erano prescritti i farmaci che mio padre doveva prendere. Farmaci consegnati alla struttura – sostiene ancora il figlio dell’anziano – insieme al C-pap ( supporto respiratorio, ndr )".

Sarebbe stato però il giorno seguente, il 20 gennaio, che i parenti dell’88enne ricoverato a ’La Marina’ si sarebbero trovati di fronte alla scena definita "disumana" nella denuncia. "Salendo le scale sentivamo la voce di mio padre che si lamentava urlando (...). Mio padre era completamente nudo nelle parti intime, le gambe appoggiate sulla sponda del letto, immerso nelle sue urine e feci. La ferita (post operazione, ndr) priva di cerotto era completamente bagnata dell’urina". Oltre a, sostiene sempre la famiglia dell’88enne, le scatole di farmaci ancora chiuse e il supporto respiratorio mai spostato. "Nella circostanza parlavo con la coordinatrice – così recita la denuncia – che ha cercato delle scusanti dicendo che mio padre era molto agitato". Una situazione che non sarebbe andata giù ai parenti dell’uomo, i quali oltre a documentare l’accaduto con alcune fotografie allegate poi ieri alla querela, hanno provveduto il giorno stesso a trasferire l’anziano altrove. "Ho segnalato l’episodio anche al Dipartimento di Igiene pubblica dell’Ausl – conclude il figlio dell’anziano –, che nei prossimi giorni dovrebbe dunque calendarizzare una ispezione".