Paziente al pronto soccorso molesta l’infermiera: denunciato per violenza sessuale

Un 30enne avrebbe cercato baciare a forza la donna che stava per eseguire un prelievo di sangue. Il tutto davanti a una dottoressa

L'infermiera del pronto soccorso di Rimini è stata aggredita durante una vista

L'infermiera del pronto soccorso di Rimini è stata aggredita durante una vista

Rimini, 5 marzo 2024 – Arriva in pronto soccorso, forse sotto l’effetto di alcol e droga, e tenta di molestare l’infermiera che gli sta fornendo assistenza. Un’azione che un 30enne italiano residente in provincia di Rimini rischia ora di pagare in modo salato. Nei suoi confronti è infatti scattata una denuncia per violenza sessuale a seguito della querela presentata dalla vittima agli agenti del posto di polizia dell’ospedale Infermi di Rimini.

Il 30enne, che è difeso dall’avvocato Gilberto Martinini del foro di Rimini, sarebbe stato identificato attraverso il riconoscimento fotografico compiuto dalla giovane infermiera e il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani.

I fatti risalgono alla serata del 24 gennaio scorso. Il 30enne si presenta in ospedale e attorno alle 22 viene accompagnato in uno degli ambulatori del pronto soccorso dell’Infermi per essere sottoposto ad una visita medica alla presenza del medico e dell’infermiera.

Quest’ultima si è avvicinata al paziente con l’intenzione di prelevargli del sangue. In quel momento, stando alla versione fornita dalla donna, il 30enne, con una mossa rapidissima, le avrebbe afferrato il collo, spingendo il viso della malcapitata verso il suo nel tentativo di baciarla sulla bocca.

L’infermiera, presa alla sprovvista, è riuscita comunque a divincolarsi dalla morsa e ad allontanarsi dal paziente, che poi sarebbe caduto addormentato sul lettino per via dei farmaci somministrati durante la visita. Il giorno seguente è stata poi la stessa infermiera a presentarsi nel posto di polizia dell’ospedale Infermi per mettere nero su bianco la sua denuncia a carico del 30enne.

Gli agenti hanno acquisito, oltre alla sua testimonianza, anche quella della dottoressa presente nell’ambulatorio. Quest’ultima ha confermato la versione della vittima, riferendo di un comportamento aggressivo e particolarmente molesto da parte del paziente, il quale si sarebbe - secondo quanto riferito dal medico stesso - presentato in pronto soccorso dopo aver ingerito parecchio alcol e sniffato della cocaina.

La querela è stata quindi trasmessa alla Procura di Rimini che ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di violenza sessuale a carico del 30enne. Gli elementi raccolti hanno quindi consentito l’iscrizione del suo nome del registro degli indagati in attesa che lo stesso protagonista della vicenda possa chiarire la sua posizione e fornire la sua versione dei fatti.