Riccione, spaccata nella notte alla Boutique Antonia: rubati abiti e borse di lusso

La porta del negozio sfondata con un’auto usata come ariete. In azione tre malviventi incappucciati

Spaccata alla boutique Antonia: i vetri infranti e i manichini finiti a terra

Spaccata alla boutique Antonia: i vetri infranti e i manichini finiti a terra

Riccione, 25 marzo 2024 – Ancora una spaccata in piena notte nel centro di Riccione. I ladri questa volta hanno preso di mira la storica Boutique Antonia, in viale Dante, quasi all’angolo con viale Ceccarini, razziando in pochissimi minuti quanto hanno potuto.

Per sfondare la porta del negozio hanno usato come ariete una Renault Scenic, lanciata a marcia indietro e poco dopo abbandonata non molto lontano, dopo aver attraversato viale Ceccarini e imboccato viale Gramsci.Dalle verifiche dei carabinieri, che l’hanno rinvenuta, è risultata rubata.

Dei tre malviventi incappucciati, tanti ne hanno catturato le telecamere del posto, nessuna traccia. L’inventario non è stato ancora definito, ma calcolando che i ladri, entrati in azione intorno alle 4,45, hanno rubato numerose borse che si aggirano intorno ai 2000 euro e capi di grandi firme riposti in tre sacchi (uno è stato perso nella fuga e ritrovato dagli uomini dell’Arma), si ipotizzano svariate decine di migliaia di euro. Com’è successo in altri casi, anche questo colpo sembra essere stato messo a punto su commissione, da professionisti.

A nulla è valsa la corsa sul posto della proprietà, che abita a poca distanza dal negozio. L’allarme radiocollegato è scattato subito, ma il colpo è stato fulmineo. Sul furto stanno indagando i Carabinieri, anche loro giunti subito sul posto. Preziose in merito potranno rivelarsi i video girati dalle telecamere della stessa boutique e di altre che si trovano sul viale.

Appena due mesi fa i malviventi avevano fatto un’altra spaccata a poche decine di metri, sempre in ztl, alla boutique Gaudenzi, in viale Nievo. Anche in questo caso i ladri erano tre muniti di passamontagna. Lo stesso negozio era stato svaligiato anche tre mesi prima.