Uccise la moglie, assolto per infermità mentale: ma resterà in Rems per 20 anni

La rabbia dei figli e degli amici di Angela Avitabile alla lettura della sentenza. Il femminicidio il 22 aprile 2022 a Rimini

Angela Avitabile uccisa dal marito, assolto per infermità mentale, mobilitazione di familiari e amici a Rimini

Angela Avitabile uccisa dal marito, assolto per infermità mentale, mobilitazione di familiari e amici a Rimini

Rimini, 27 novembre 2023 - È stato ritenuto non imputabile a causa della sua infermità mentale e quindi prosciolto per il femminicidio di Angela Avitabile, ma dovrà rimanere chiuso in una Rems (Residenza per le misure di sicurezza), l'equivalente dei vecchi ospedali psichiatrici, per 20 anni (e forse per il resto della sua vita).

Una decisione accompagnata da polemiche quella a cui è giunta la Corte d’Assise di Rimini nel processo a carico di Raffaele Fogliamanzillo, 62 anni, l’uomo che uccise la moglie a coltellate la sera del 22 aprile 2022 a Rimini in via Portogallo. Alla lettura della sentenza, oggi attorno alle 15, è esplosa la rabbia dei figli di Angela - Anna, Ferdinando e Maicol (parte civile nel procedimento con gli avvocati Milena Montemaggi e Aidi Pini) - che insieme alla schiera di amici e parenti della donna massacrata hanno affollato l'aula Falcone e Borsellino esibendo magliette e cartelli con sopra scritto "La gelosia non uccide: giustizia per Angela".

"Non mi aspettavo un proscioglimento per infermità mentale - dice Anna - mia mamma meritava giustizia, che il suo assassino venisse condannato per quello che ha fatto. Vent'anni di Rems sono pochi per un uomo che ha ucciso la mamma dei suoi figli e la nonna dei suoi nipoti davanti agli occhi di uno di loro. Abbiamo atteso pazientemente per un anno, siamo molto delusi e arrabbiati per questa conclusione, ma la nostra battaglia non finisce qui: non ci fermeremo fino a che non avremo ottenuto giustizia".

Sulla base della perizia redatta dal consulente della Procura, lo psichiatra Renato Ariatti - che ha riconosciuto in Fogliamanzillo (difeso dall'avvocato Viviana Pellegrini) un disturbo psichico grave, definendolo un soggetto paranoico, con manie persecutorie, "socialmente pericoloso e incapace di intendere e volere" all’epoca dei fatti -, il sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha chiesto l’internamento nella Rems per un periodo non inferiore ai 10 anni: non una sorta di 'amnistia' nei confronti dell'assassino ma una misura detentiva a tutti gli effetti, ha sottolineato il pm, necessaria in quanto il 62enne ha sì commesso un omicidio efferato e brutale, ma è affetto da vizio di mente e rappresenta un pericolo per se stesso e per le altre persone (inclusi eventuali altri detenuti). Opposto il parere del consulente di parte civile, per il quale l’uomo era pienamente in possesso delle sue facoltà mentali nel momento in cui si è scagliato contro Angela.