Protesta dei trattori a Rovigo: la ‘marcia’ a difesa dell’agricoltura

A centinaia lungo il centro rodigino. Gli agricoltori: “I costi sono più dei ricavi”

Il corteo dei trattori nel centro di Rovigo
Il corteo dei trattori nel centro di Rovigo

Rovigo, 5 febbraio 2024 – Una protesta degli agricoltori che si è concretizzata con circa 500 trattori, provenienti da tutta la provincia di Rovigo e da altre del Veneto. Si è trattato di una manifestazione composta, senza eccessi e problemi di ordine pubblico, solo qualche disagio alla circolazione.

Il programma è iniziato con il ritrovo dei trattori nel piazzale antistante il Cen.Ser. di viale Porta Adige a Rovigo, poi verso le 10.30 circa, la partenza del corteo lungo viale Porta Adige fino a fare il proprio ingresso ‘rumoroso’ in Corso del Popolo, dove hanno sostato per quasi un’ora. Il lungo serpentone dei trattori è poi proseguito verso l’area del ‘Centro Commerciale 13’.

A centinaia lungo il centro rodigino. Gli agricoltori: “I costi sono più dei ricavi”

Gli agricoltori: “Siamo esasperati”

Tra le varie testimonianze, ad accomunare i diversi agricoltori temi quali l’aumento dei costi e le politiche europee in materia di agricoltura: “È sempre più complicato lavorare la terra, a fronte dell’aumento dei costi delle materie prime, carburanti, i ricavi si sono sempre più assottigliati, lavoriamo in perdita. Non condividiamo molte delle politiche europee che vanno a penalizzare i nostri prodotti anche a scapito dei consumatori”. Altri esasperati aggiungono come: “Ci troviamo in una situazione dove ormai abbiamo necessità di avere un sostegno concreto. L’iniziativa di oggi vuole essere un chiaro messaggio alle istituzioni nazionali ed europee dell’importanza e valore del nostro la lavoro e difesa dei prodotti, non condividiamo le ultime indicazioni europee”.

Cartelli e bandiere italiane sui trattori

I promotori dell’iniziativa di protesta un gruppo di agricoltori del territorio polesano, anche attraverso i social. Lo slogan che ha richiamato gli agricoltori nel capoluogo è stato ‘agricoltori uniti, la terra è vita’, colorato da tanti messaggi sui trattori. Gli agricoltori erano muniti di bandiere tricolori come a richiamare la difesa del ‘Made in Italy’, nessun vessillo delle associazioni categorie. Tanti i cartelli ‘prezzo minimo garantito’, ‘avete rubato il nostro futuro’, ‘senza agricoltura non si vive’ e ancora qualche ‘invito’ alle dimissioni del Ministro dell’agricoltura.

Gli assessori a sostegno: “La protesta una segnale forte degli agricoltori”

A sostegno degli agricoltori anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari: “Questa mattina con gli agricoltori del Polesine arrivati in città a Rovigo. Un momento delicato quello attuale dove gli agricoltori di tutta Europa stanno rivendicando i loro diritti”. Al corteo presente anche la consigliera regionale del Veneto, Laura Cestari, la quale ha spiegato come: “Oggi ho voluto essere presente qui a Rovigo con gli agricoltori della nostra terra, arrivati con i trattori da tutto il Polesine e tante altre zone del Veneto. Restiamo al loro fianco nella difesa delle nostre eccellenze, di una storia secolare che ci garantisce qualità e sicurezza degli alimenti. La protesta – ha concluso Laura Cestari – che si estende in tutta Europa è un segnale forte di un settore che non vuole e non deve arrendersi, per il bene di tutti noi”.