Gruppo Parkinson, 20 anni di assistenza

L’obiettivo è fornire aiuto agli associati a 360 gradi: sostegno psicologico, attività motoria personalizzata, sportello informativo

Gruppo Parkinson, 20 anni di assistenza
Gruppo Parkinson, 20 anni di assistenza

‘Persona’ e non ‘malato’: questo è uno dei principi basilari su cui si fonda la mission del Gruppo Parkinson di Carpi, realtà associativa il cui obiettivo primario è quello di fornire sostegno, anche morale, alle persone che soffrono della malattia di Parkinson ed alle loro famiglie. Il Gruppo è nato nel 2001, dall’unione delle forze dei pazienti e delle loro famiglie, tra cui Lauro Casarini e la moglie Paola Neri (alla quale è stato conferito a maggio il titolo di ‘Presidente Onorario’, ndr) e il reparto di Neurologia del Ramazzini, nello specifico nelle persone dei dottori Gabriele Greco, Mario Santangelo e Mario Baratti (uno dei parkinsonologi più esperti d’Italia, venuto a mancare nel 2019). Dal 2018 presidente dell’associazione, che conta 130 soci, è il dottor Giulio Cabri, psichiatra presso il Centro di Salute Mentale del Ramazzini e che da anni si dedica alla ricerca sui disturbi del comportamento nel Parkinson e in particolare sul gioco d’azzardo patologico. Ai sensi dello Statuto, l’Associazione si propone di lenire le difficoltà individuali e familiari, mediante servizi complementari rispetto a quelli proposti dalle istituzioni pubbliche. Nello specifico, i servizi offerti agli associati sono: ‘Sportello Parkinson’ che garantisce un’assistenza psichiatrica, psicologica e logopedica; biodanza; Tai-Chi; musicoterapia (con il coro ‘Le Nuvole’); attività motoria personalizzata; sportello informativo; eventi (socializzanti, divulgativi); facilitazione dei contatti con gli specialisti. Nel 2021 l’associazione ha compiuto i 20 anni di esistenza, ma i festeggiamenti, causa la pandemia, sono stati rimandati a quest’anno e si sono simbolicamente conclusi con la mostra fotografica di Fausto Bassoli (nella saletta della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi) e con il convegno internazionale che si è svolto il 9 novembre in auditorium San Rocco: ‘Malattia di Parkinson: passato, presente e uno sguardo al futuro’. "E’ stato un onore per l’associazione aver promosso nella nostra città, nell’ambito degli eventi per il ventennale, questo convegno sulla malattia di Parkinson, che ha approfondito la clinica non solo motoria ma anche cognitiva e psichiatrica – afferma il presidente Cabri –. Fondamentale è consolidare sempre più la ‘Cultura del Parkinson’, per una maggiore conoscenza della patologia, e informazione, anche per combattere il rischio della stigmatizzazione". "Tra gli elementi di rilievo – prosegue il dottor Cabri – che portiamo avanti nel Gruppo vi è il concetto di approccio multidisciplinare alla patologia, che prevede la collaborazione tra varie specialità mediche: Neurologia, Psichiatria, Fisiatria, Urologia, Gastroenterologia. Parimenti fondamentale è l’impatto socio-assistenzialeriabilitativo, come previsto dalle varie attività promosse dall’associazione, e il supporto alla figura del caregiver, essenziale nell’ottica dell’assistenza. Quello che si vuole garantire – sottolinea lo psichiatra – è una assistenza globale, che oltre sul sintomo motorio, si focalizzi sulla ‘persona’ in senso esistenziale e sulla famiglia". Come precisa il dottor Cabri (il cui intervento è era incentrato sulla ‘Depressione nella Malattia di Parkinson’), "è relativamente recente e in via di evoluzione, l’approccio psichiatrico alla malattia di Parkinson, considerata appunto non più solo come patologia motoria ma che coinvolge la sfera psichica e quindi l’esistenza del paziente percepito nella sua dimensione familiare, lavorativa e sociale. Di qui, la collaborazione dello psichiatra con il neurologo per l’assistenza alla persona sotto l’aspetto dei disturbi dell’umore (depressione, ansia) e del pensiero. Secondo la letteratura scientifica, il 40% delle persone affette dalla patologia soffre di depressione, che può essere non solo reattiva alla malattia, ma anche un sintomo stesso del Parkinson, spesso antecedente alla comparsa delle manifestazioni motorie. Tutti elementi che come Associazione sono tenuti in massima considerazione per aiutare chi soffre".

m.s.c.