Vicenza, violenza sessuale su una bambina di 11 anni. L’aggressore va in carcere dopo 2 anni: ecco perché

L’aggressione risale a luglio 2021, a dare avvio alle indagini era stata la mamma della bambina. Il 37enne dovrà scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione: a incastrarlo l’analisi del Dna

Violenza su una minore (foto d'archivio)
Violenza su una minore (foto d'archivio)

Vicenza 23 agosto 2023 – Violenza sessuale su una bambina di 11 anni: un uomo finisce in carcere dopo due anni. È stato arrestato questa mattina dalla squadra mobile il 37enne di origini bengalesi autore della brutale violenza sulla ragazzina, ora l’uomo si trova nel carcere di Vicenza. Dovrà scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione. I fatti risalgono a luglio 2021: ecco cosa è successo e perché è stato portato in carcere solo ora

Il Tribunale di Vicenza l’anno scorso ha creato una corsia preferenziale per i reati del Codice Rosso, con tempi più veloci per i processi su stalking e maltrattamenti.

Cosa è successo

Nel mese di luglio del 2021, l’uomo aveva violentato una bambina di 11 anni. Le indagini erano partite dopo la segnalazione, fatta alle forze dell'ordine dalla madre della minore sulla base di confidenze ricevute da un'amica della famiglia.

Dopo la denuncia vennero effettuati gli accertamenti, anche con l'analisi del Dna. E i risultati delle analisi non lasciarono spazio a dubbi: così l'aggressore venne arrestato. All'epoca del fatto l'uomo era già stato arrestato, ma in seguito gli erano stati concessi gli arresti domiciliari.

L’arresto

Il tribunale gli ha inferto una condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione. Nei giorni scorsi – una volta divenuta definitiva la sentenza, ormai passata in giudicato (quindi non potrà più essere modificata) – il giudice ha sostituito la misura degli arresti domiciliari, a cui era stato sottoposto il bengalese, con quella della carcerazione. In considerazione della gravità di quanto accaduto, il questore ha disposto l'avvio delle procedure per la revoca del permesso di soggiorno: l’uomo potrebbe essere espulso dall’Italia una volta uscito dal carcere.