Cà Foscari: 500 mila euro post pandemia per sostenere le borse Erasmus di 700 studenti

La rettrice Lippiello: "Misura straordinaria post pandemia per il supporto all’internazionalizzazione". Attesi a settembre 358 studenti Erasmus in arrivo dall’Europa

Erasmus studenti

(DIRE) Milano, 14 lug. - Hanno scritto una petizione per avere "risposte certe e concrete su come proseguira' la nostra vita in universita' perche' paghiamo le tasse e ne abbiamo diritto. Non ci aspettavamo che ci rispondesse il presidente del Consiglio ma almeno un Rettore si'". Loro sono Alice Biscuola, Teresa Tessari e Chiara Citino, studentesse al secondo anno di filosofia e scienze politiche all'universita' statale di Milano. Tutt'altro che avvilite dalla mancata risposta e anzi piu' determinate, hanno poi contattato tutte le liste universitarie del loro ateneo per "condividere riflessioni e frustrazioni e rimettere finalmente studenti e studentesse universitari al centro del dibattito pubblico, cosa che manca da troppo tempo". L'appello questa volta e' stato raccolto e oggi pomeriggio, di fronte alla sede centrale di via festa del perdono, si e' tenuto un presidio a cui hanno aderito le liste universitarie della Statale Unilab Unimi, Studenti Indipendenti Statale e Sinistra Universitaria-UdU Statale. L'occasione e' data dalla concomitante seduta del Senato Accademico, a cui, hanno dichiarato i diversi rappresentanti di lista intervenuti al presidio "stiamo chiedendo risposte su questioni minime, irriducibili". Le studentesse e i co-organizzatori del presidio insistono sull'importanza di una "riapertura settembrina tempestiva e necessaria ma che non lasci indietro nessuno". Dal Senato accademico si aspettano quindi "una ridefinizione della retta" dal momento che "abbiamo pagato per servizi dimezzati se non addirittura assenti". L'ampliamento della fascia di esenzione fiscale fino a 20mila euro di reddito Isee, dicono, "non e' abbastanza"; serve, al contempo, procedere a una rimodulazione "al ribasso dei criteri di merito per la conferma e l'acquisizione della borsa" e ad "un aumento dei fondi per il diritto allo studio che attualmente Regione Lombardia non copre nella sua interezza". "Occorre poi trovare una soluzione al problema degli stage curricolari" sospesi durante il lockdown e una "continuita' in sicurezza del programma Erasmus" perche', sostengono studenti e studentesse, "la proposta di Erasmus a distanza della Commissione Europea non e' accettabile". La casa e l'alloggio poi e' un altro nodo critico: "E' necessario un sostegno concreto agli affitti di studenti e studentesse fuorisede, i piu' svantaggiati dalla crisi sanitaria che ha costretto molti e molte di loro a tornare nella propria regione. Senza di noi l'universita' non esiste, noi la rendiamo viva, percio' servono finanziamenti extra e semestri bonus per recuperare". Tra lauree mancate e archivi inaccessibili perche' non digitalizzati, studenti intervenuti esprimo frustrazione: "Manca peso e misura. La laurea in presenza no ma le feste nei locali si'". (Mao/Dire) 17:08 14-07-2

Venezia, 16 giugno 2021 - L'università Ca’ Foscari sostiene la ripartenza della mobilità internazionale degli studenti a settembre, dopo un anno e mezzo di pandemia che ha costretto a interrompere i soggiorni di studio all’estero: l’Ateneo veneziano ha stanziato a bilancio 500 mila euro di fondi propri a integrazione delle borse di mobilità Erasmus che, a causa della riduzione del fondo ministeriale e della ritardata applicazione da parte delle agenzie europee delle nuove regole del programma, risultavano significativamente diminuite. 

Lo stanziamento

Per circa 700 studenti di Ca’ Foscari che dopo l’estate torneranno a partire per l’Europa con il Programma Erasmus l’Ateneo ha stanziato una ulteriore per chi ha scelto la mobilità in Europa tra i 4 e i 6 mesi; due ulteriori mensilità tra i 7 e i 10 mesi. Per tutti gli studenti che hanno partecipato al bando e il cui reddito Isee è inferiore a 40 mila euro, inoltre, attribuita una indennità mensile aggiuntiva di 150 euro per tutto il periodo di mobilità.

Una misura straordinaria

"E’ una misura straordinaria che abbiamo fortemente voluto, anche a seguito di confronto con i rappresentanti degli studenti eletti in CDA e Senato Accademico. Da sempre Ca’ Foscari ritiene strategico il supporto alle azioni di internazionalizzazione, in primis quelle relative alla mobilità studentesca nell’ambito dei vari programmi europei. Dopo un anno e mezzo di arresto forzato dei soggiorni di studio,  è per me un’emozione e un’enorme soddisfazione sentire che si avvicina il momento in cui le nostre studentesse e i nostri studenti partiranno nuovamente alla volta delle tante università con cui abbiamo istituito degli accordi Erasmus; a nostra volta accoglieremo a Ca’ Foscari i loro compagni provenienti dal mondo intero". A settembre è previsto l’arrivo di 358 studenti europei in Erasmus che resteranno in città per l’intero anno accademico oppure per il primo semestre. Sono oltre 6.700 sono inoltre i candidati, da tutto il mondo, che hanno fatto domanda per iscriversi a un corso di laurea di Ca’ Foscari. Certamente solo una parte di questi studenti potrà ottenere il visto di ingresso in Italia ma il trend di attrattività  è in grande crescita e denota il dinamismo dell’Ateneo che non si è fermato neanche durante l’emergenza sanitaria.

Le convenzioni

Ca’ Foscari sta finalizzando due convenzioni per facilitare l’arrivo degli studenti internazionali siano essi in mobilità o regolarmente iscritti o ancora iscritti ai due programmi Foundation Year e Marco Polo-Turandot. Si tratta di complessivi 200 posti di cui 100 presso le varie residenze ESU e 100 presso la residenza Santa Marta.  Allo stesso tempo Ca’ Foscari ha rinnovato e potenziato le convenzioni con molte residenze e collegi pubblici e privati nonché istituito un nuovo servizio di Housing per facilitare la residenzialità in città e con focus particolare per gli studenti internazionali.