Amazon a Jesi, altre minacce di morte al presidente: la scorta lo segue ovunque

Massimo Stronati e la sua famiglia nel mirino di chi è contrario all’opera. Lettere choc contro l’imprenditore che si è battuto in prima persona per portare a compimento il progetto

Minacce di morte al presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati
Minacce di morte al presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati

Jesi (Ancona), 20 agosto 2023 – Mentre il mega polo Amazon cresce di giorno in giorno alla Coppetella, arrivano nuove minacce di morte che fanno alzare il livello di attenzione attorno al presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati. Gru telescopiche e mezzi meccanici sono al lavoro per arrivare a terminare la grande opera entro il prossimo anno.

Ma non sono pochi coloro che manifestano disappunto e preoccupazione per il nuovo progetto che promette oltre mille posti di lavoro diretti nei primi tre anni e altrettanti nell’indotto. Massimo Stronati, presidente di Interporto Marche spa – l’uomo dell’accordo con Scannell/Amazon – ha ricevuto minacce di morte, dirette sia a lui che alla sua famiglia. In particolare lettere, sia prima che dopo il via libera definitivo (il 22 dicembre scorso) all’insediamento nella zona dell’Interporto del colosso americano.

Dopo un periodo di calma, le minacce nell’ultimo periodo sono ritornate, tanto da richiedere un maggiore livello di attenzione da parte della prefettura e delle forze dell’ordine. Stronati e la sua famiglia sono sotto tutela: lui è stato visto più volte in città con la scorta, seguito dalle auto di polizia e carabinieri.

C’è chi lo ha visto accompagnato dalle forze dell’ordine in momenti della sua attività imprenditoriale ma anche nella vita quotidiana, al supermercato, in chiesa e persino in spiaggia con la scorta. Minacce che continuano quindi, nonostante i confronti con realtà analoghe indichino che l’insediamento è destinato a portare lavoro, ricchezza, nuovi investimenti e benefici per tutto il territorio.

Il comune ha già incassato 4 milioni 375mila euro di oneri di urbanizzazione. Eppure le minacce continuano. Prima sono arrivate tramite lettera ma poi anche di persona al presidente Stronati che si è battuto in prima persona per portare a compimento il progetto continuano.

Stronati, interpellato dal Carlino, è chiuso in un silenzio irremovibile e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ma il presidente appare visibilmente provato da mesi di minacce indirizzate alla sua famiglia e a se stesso. "La situazione della sicurezza del presidente – spiegano da Interporto Marche – è affidata e attentamente seguita dalle istituzioni competenti che dispongono le misure di protezione che ritengono necessarie. Il presidente apprezza particolarmente e ringrazia le autorità e le forze dell’ordine per la sensibilità professionale e umana che manifestano nei suoi confronti in questo periodo per lui molto particolare e fonte di preoccupazioni".