Ancona, esplode la rabbia degli ultrà. Assalto al pullman, finestrini rotti e lanci di torce

Cinquanta tifosi hanno atteso al Del Conero la squadra dopo il ko a Recanati: a volto coperto hanno preso a calci e pugni una fiancata. Nessun ferito tra i giocatori a bordo

Il pullman dorico presto d'assalto

Il pullman dorico presto d'assalto

Ancona, 25 marzo 2024 – Nella notte tra sabato e domenica è scoppiata la contestazione dei tifosi dell’Ancona che hanno atteso e assaltato il pullman della squadra biancorossa. Con una crescente delusione per la sconfitta di Recanati, ma soprattutto per come s’è comportata la squadra, i tifosi biancorossi a centinaia, nel dopo partita al Tubaldi, hanno atteso a lungo il pullman dell’Ancona fuori dalla porta carraia dello stadio recanatese, tutto intorno la polizia in tenuta antisommossa e i carabinieri.

Qualche coro, come quelli partiti dagli spalti di parte dorica durante la partita, a indirizzo dei giocatori ma anche contro il tecnico Colavitto. A fine partita gran parte della tifoseria presente a Recanati s’è spostata alla carraia del Tubaldi per aspettare la squadra e per esprimere tutto il proprio disappunto per la sconfitta, la classifica e la situazione. Ma ad un tratto, forse anche perché il pullman tardava a uscire dal cancello, i tifosi se ne sono andati. Era chiaro, però, che il confronto ravvicinato era solo rimandato di ore e di chilometri.

Il pullman dell’Ancona è uscito più tardi, scortato dalle forze dell’ordine, e ha imboccato l’autostrada verso Ancona senza conseguenze, arrivando dopo circa mezz’ora allo stadio Del Conero per lasciare i giocatori a riprendere i propri mezzi. Lì ad attenderlo c’erano una cinquantina di tifosi, torce in mano, volti coperti, che hanno riversato tutta la loro rabbia prendendo a calci e pugni il mezzo, che poi, durante la manovra per entrare nella carraia dello stadio di Passo Varano, è stato preso di mira con un lancio di oggetti che hanno sfondato un paio di vetri, i resti dei quali erano ancora sull’asfalto, ieri, a pochi metri dal cancello numero 3, quello verso cui il pullman ha fatto manovra per entrare nello stadio. A scortare il pullman dorico la polstrada e la digos che però non hanno fatto in tempo a intervenire per evitare il contatto tra il mezzo e la tifoseria, successivamente dispersa ma non dopo che sia riuscita a esprimere tutta la sua rabbia aggredendo e danneggiando il pullman stesso. La presenza della polizia, però, almeno ha evitato che il confronto potesse degenerare.

Solo uno spavento per i giocatori dell’Ancona, che però questo duro confronto con i propri tifosi in parte se l’aspettavano. La tifoseria è sempre stata a fianco alla squadra, finora, pur contestandola. Alla violenza e all’aggressione, però, non s’era mai arrivati: probabilmente la sconfitta di Recanati è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso facendo esplodere il lato violento della contestazione, del profondo dispiacere per la situazione in cui versa l’Ancona. Contestata la squadra, contestato Colavitto, contestata la società. Che infatti ieri ha esonerato l’allenatore.