Concerto del trapper Baby gang nel mirino. Il sindaco: "Io non lo autorizzo"

Zaccaria Mouhib è stato arrestato e già il questore aveva sconsigliato lo show al PalaPrometeo. Il primo cittadino di Ancona Silvetti rincara la dose

Ancona, 9 febbraio 2024 – Che il concerto anconetano di Baby Gang fosse a forte rischio, lo si era detto a più riprese sul Carlino nelle scorse settimane. D’altronde, dopo una condanna in primo grado a cinque anni e due mesi per una sparatoria del luglio 2022 a Milano, nella quale rimasero feriti due senegalesi, il trapper – già sottoposto all’obbligo di dimora – a fine gennaio era finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un altro episodio di violenza in cui, per l’accusa, un suo amico avrebbe ricevuto un “colpo d’arma da fuoco” e, incredibile ma vero, nella casa di Lecco dell’artista. Episodio ancora da chiarire, ma che per certo ha portato il Tribunale a revocare momentaneamente le autorizzazioni per i concerti di Zaccaria Mouhib. Ad Ancona dovrebbe esibirsi il 27 aprile, nella prima data del tour ‘La fine del mondo’. Il Comune non è per nulla d’accordo e si fa forte della posizione della Questura di Ancona. Nell’altra metà campo del PalaPrometeo, il Consorzio Ancona per lo sport secondo il quale, al momento, “il concerto si fa”.

Rapper Baby Gang: personaggio discusso
Rapper Baby Gang: personaggio discusso

 “Di fronte ad una nota della Questura di Ancona e del dottor Cesare Capocasa, persona autorevole che prende parte al Tavolo provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, nella quale si scoraggia e si sconsiglia una simile iniziativa nella misura in cui dovesse porsi un problema di ordine pubblico, chi può assumersi la responsabilità di autorizzare un simile concerto?". È una domanda ovviamente retorica, quella che si pone il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti chiarendo la posizione del Comune rispetto al concerto del 27 aprile del trapper Baby Gang, al secolo Zaccaria Mouhib, balzato agli onori delle cronache non solo perché spopola tra i giovanissimi, grazie ad un boom di riproduzioni nelle piattaforme digitali e le vendite di dischi, ma soprattutto perché avrebbe mantenuto una condotta di vita che, a 22 anni, lo ha relegato agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Una sparatoria nel luglio 2022, cui è scaturita una condanna in primo grado. Un’altra in circostanze a tutt’oggi da decifrare, a fine gennaio, che ne hanno determinato un inasprimento della pena. E così la sua presenza al PalaPrometeo non sembra affatto certa. Se è vero che gli appalti dei concerti vengono gestiti dal Consorzio Ancona per lo sport, il Comune, già recentemente con l’assessore ai Grandi eventi Angelo Eliantonio, aveva fatto sapere al Carlino di opporsi "a certi tipi di condotte, linguaggi e, come stiamo dimostrando, anche esibizioni che non incarnano la nostra idea musicale", annunciando di verificare il margine d’azione dell’Ente.

A dar manforte agli inquilini di Palazzo del Popolo, ci ha pensato però la Questura dorica. Il tutto mentre, ad oggi, il concerto è confermato (per il Consorzio) ma non certo nell’entusiasmo generale (di Silvetti e soci). Ecco che il sindaco invita tutti alla prudenza e non le manda a dire. "Piedi per terra – apre il primo cittadino –. Suggerirei al Corsozio di fermarsi un attimo e fare una riflessione più approfondita. Gli elementi che abbiamo a disposizione appaiono sufficienti e non bisogna essere affatto esperti di diritto per capire quello che sta accadendo, anche alla luce della nota ufficiale della Questura di Ancona. D’accordo la gestione del palazzetto per i concerti, ma di fronte alla necessità di tutelare la pubblica sicurezza in un evento, peraltro con protagonista una persona che non si sta distinguendo per particolari meriti, io credo che il Consozio debba fare autonomamente le proprie valutazioni. C’è un problema serio. Il Consorzio non può cadere dalle nuvole e subire passivamente la vicenda".