Erosione, è un dramma: "In caso di nuove mareggiate strada chiusa e case da evacuare"

A Pasqua divorati venti metri di spiaggia e distruzione: l’acqua lambisce una cabina Enel. Il vicesindaco Tittarelli: "La Regione deve intervenire per evitare rischi all’incolumità"

Ancona, 2 aprile 2024 – In due giorni, tra Pasqua e Pasquetta, il mare ha portato via 20metri di spiaggia divorando anche la strada e arrivando fino a una cabina elettrica dell’Enel. "Se la Regione non interverrà rischiamo di dover chiudere la strada e far evacuare le case per evitare rischi all’incolumità", spiega il vicesindaco di Montemarciano Andrea Tittarelli.

l mare non si ferma più a Marina: strada divorata, onde lambiscono le case
l mare non si ferma più a Marina: strada divorata, onde lambiscono le case

E’ successo mentre erano in corso i lavori di somma urgenza scaturiti dall’erosione del 10 marzo e appena un mese e mezzo dopo la partenza degli interventi di difesa costiera a Marina di Montemarciano finanziati con 8 milioni di euro per frenare l’erosione costiera in stato di forte avanzamento. Per il tratto di Montemarciano la grande opera di ripascimento si estende per la lunghezza di un paio di chilometri e di 80 metri in larghezza.

Le ruspe in questi giorni sono al lavoro e stanno sistemando le scogliere rifacendole da nuovo e realizzandole a pettine per ridurre l’impatto dell’erosione. Ma nel frattempo i danneggiamenti continuano importanti e la paura per le attività che stanno per ripartire dopo la pausa invernale e per le case è ai massimi livelli. "L’intervento di somma urgenza che abbiamo approvato in giunta tra i ristoranti Berardi e Heidi per intenderci è realizzato quasi per tre quarti e ha retto a questa mareggiata – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Tittarelli -. Un intervento di 200mila euro che sta mettendo in sicurezza il collettore fognario di cui dovremo probabilmente farci carico con un debito fuori bilancio. A nord di questo intervento però stavolta la mareggiata ha eroso la spiaggia arrivando alla strada e anche alla cabina Enel, un tratto nuovo a questo tipo di fenomeni. L’inserimento di scogliere radenti ha funzionato ma subito a nord il mare scarica la sua forza. Stamattina ho inviato una Pec in Regione al presidente Francesco Acquaroli e all’assessore Stefano Aguzzi e anche al prefetto perché c’è in ballo l’incolumità delle persone. Avevamo già scritto per la mareggiata di 20 giorni fa ma siamo ancora in attesa di risposta. Non si può aspettare. Se arriva un’altra mareggiata rischia di lambire le abitazioni. Ho anche chiesto di avvalersi in emergenza della competenza del provveditorato opere pubbliche che per la grande opera di ripascimento ha effettuato anche il monitoraggio delle correnti acqua. Per quell’intervento ci sono 17 milioni di euro tra Falconare e Montemarciano. Le persone chiedono conto a noi del Comune ma noi non riusciamo più a far fronte al problema. La competenza della difesa della costa e di calamità naturali come questa è della Regione. Auspichiamo una risposta in tempi rapidi o saremo costretti in caso di nuova mareggiata a chiudere la strada e far evacuare le case".

"Nella zona caratterizzata dalla maggiore erosione – evidenziano da Progetto Montemarciano - avevano costruito una specie di muro che però non ha retto non essendo stato interrato. Davanti a quel muro era stato fatto un piccolo ripascimento, una quantità di ghiaia erosa nell’arco di un paio d’anni. Nulla di non prevedibile per chi vive questa zona eppure il problema si ripete ciclicamente. A marzo 2021 assistevamo alla costruzione dei blocchi in cemento a marzo 2024 li osserviamo distrutti da una mareggiata di piccola entità. Non può essere solo colpa della forza che del mare se lavori finanziati da un contributo straordinario della Regione pari a 250mila euro e da 36mila erogati da Viva Servizi sono andati distrutti in soli due anni".