Influenza, polmoniti e infezioni: "Uno stillicidio in pronto soccorso ad Ancona"

Dalla Vigilia di Natale al 2 gennaio medici sotto pressione, il primario Contucci: "Sale piene, barelle finite e pochi posti letto"

Ancona, 3 gennaio 2024 –  Forme influenzali gravi, infezioni da streptococco, polmoniti e sullo sfondo la minaccia sempre presente del Covid. Le festività natalizie con il Capodanno hanno fatto segnare una situazione molto difficile al pronto soccorso di Torrette, costantemente sotto pressione dalla vigilia di Natale a ieri, altra giornata complessa: "In questo momento mentre stiamo parlando – spiega la primaria del pronto soccorso di Torrette, la dottoressa Susanna Contucci – stiamo seguendo 70 pazienti, divisi per gravità di codici, le sale sono piene, le barelle finite e come sempre una serie di casi da ricoverare, ma trovare posti non è facile".

Le festività natalizie con il Capodanno hanno fatto segnare una situazione molto difficile al pronto soccorso di Torrette, costantemente sotto pressione dalla vigilia di Natale ai primi di gennaio
Le festività natalizie con il Capodanno hanno fatto segnare una situazione molto difficile al pronto soccorso di Torrette, costantemente sotto pressione dalla vigilia di Natale ai primi di gennaio

In effetti quella di ieri è stata l’ennesima giornata campale, con attese per visite ed esami che sono state lunghe, ma mantenute nei limiti grazie al grande lavoro svolto dal personale in servizio spalmato nei due turni giornalieri. Nulla di nuovo e infatti è l’assuefazione a flussi di pazienti così elevato senza soluzioni di continuità che sta rendendo sempre più difficile il lavoro in pronto soccorso. Da inizio dicembre abbiamo assistito a un crescendo, poi dalla vigilia di Natale a Capodanno è stato un ‘massacro’ sotto il profilo professionale: "A parte un breve periodo della mattinata del 31 dicembre, dal 24 dicembre a oggi è stato un vero e proprio stillicidio – conferma la primaria del reparto più delicato dell’ospedale di Torrette – di giorni e di notte, sempre. Nessuna pausa, sempre tutto pieno, accessi in crescita, turni difficili, casi complessi, tante forme influenzali, tanti pazienti ultrasettantenni presi in carico. Leggendo e sentendo la situazione in altri pronto soccorso d’Italia alla fine noi abbiamo tenuto bene, ma la fatica è stata ed è tanta. Colgo l’occasione ancora una volta per ringraziare tutto il personale, straordinario nella dedizione e nella professionalità".

Si diceva delle tante forme influenzali che hanno caratterizzato l’attività del pronto soccorso qualcosa di mai visto rispetto al passato anche con una autentica novità: "Stiamo seguendo tanti casi di infezioni da streptococco come mai era successo in passato. Quella forma virale ha girato e sta girando tantissimo nelle scuole (in effetti molti istituti e molte classi, di ogni grado e livello, vedono tantissime assenze tra studenti e docenti, ndr) e finisce con il colpire anche pazienti meno giovani. A tutto questo bisogna unire le tantissime influenze cosiddette ‘di stagione’ che però colpiscono duro con quadri clinici più seri fino a sfociare in polmoniti che non si erano mai viste così numerose in passato. Ad aggiungersi a tutto ciò – afferma Susanna Contucci – restano i contagi Covid con forme di polmoniti bilaterali che continuano ad arrivare in reparto. Certo, nessuno si vaccina contro la pandemia, contro l’influenza classica e i risultati sono questi".

Sul fronte del personale la situazione, almeno quella, appare sotto controllo: "Siamo a posto, se così si può dire visto che la pianta organica è ferma al dettame fissato nel 2004, vent’anni fa ormai, ma rivedere i criteri adesso non credo sia facile. Rispetto a quell’epoca i numeri sono diametralmente cambiati e con essi il lavoro e il peso. Il 30 dicembre scorso il Decreto Mille Proroghe ha aggiornato la proroga del personale medico fornito in tempo di Covid e a noi, nel nostro piccolo, hanno confermato una unità, molto importante per noi" conclude la dottoressa Contucci.