Rissa nel locale: ubriaco anche il gestore. Il questore lo chiude per sette giorni

Dopo una maxizuffa, con una persona ferita, i poliziotti hanno avviato le indagini e chiesto la sospensione della licenza. La polizia locale ha riscontrato anche il manuale Haacp

I sigilli apposti al locale a Jesi

I sigilli apposti al locale a Jesi

Jesi (Ancona), 8 febbraio 2024 – Rissa tra ubriachi nel locale che da poco ha aperto i battenti, in stato di ebbrezza anche il titolare che non ha allertato le forze dell’ordine: la polizia chiude il bar. Oggi personale di polizia giudiziaria del commissariato, coordinato dal dirigente vice questore Paolo Arena unitamente al personale della polizia locale del Comune di Jesi, ha dato esecuzione al provvedimento ex art 100 Tulps adottato dal questore Cesare Capocasa, nei confronti del titolare di un bar del centro storico, con sospensione licenza per 7 giorni.

Tutto è iniziato il 15 dicembre scorso alle 1.45, quando è arrivata una segnalazione al 112 di una presunta lite tra persone in via Costa Mezzalancia, a due passi da piazza della Repubblica. Gli operatori di polizia sopraggiunti hanno notato effettivamente, in corrispondenza del nuovo locale ‘Under’, una persona riversa per terra con una vistosa perdita d sangue al volto a causa di un taglio al lobo dell’orecchio sinistro. L’uomo sosteneva di essere inciampato mentre usciva dal locale Under, procurandosi una ferita all’orecchio.

Poco distante da lì, però c’erano altri due individui incapaci di deambulare, riversi per terra in evidente stato di alterazione alcolica e per i quali veniva richiesto, il soccorso del 118 con trasporto in ospedale. Dagli accertamenti è emerso che gli avventori in stato di abuso etilico, avevano avuto una discussione interna al locale così forte da indurre un residente a contattare il 112. Lo stesso titolare però sentito dai poliziotti non era in grado di aggiungere particolari poiché anch’egli in stato di ebbrezza alcolica. Il gestore di un locale, ha assunto la posizione di garante all’interno dell’esercizio, affinché eccessi o conflittualità varie siano subito contenute per scongiurare il peggio con conseguenze per l’incolumità degli avventori, sollecitando immediatamente l’intervento delle forze di polizia laddove la situazione sfugga di mano.

Agli atti, non risultavano chiamate né da parte del titolare né di eventuali dipendenti e paradossalmente, era il titolare stesso ad essere in stato di alterazione alcolica e dunque impedito a porre un freno alla somministrazione incontrollata di alcol a persone già in stato di ubriachezza all’interno del suo stesso locale.

Alcuni avventori, peraltro, avevano precedenti di polizia per reati contro la persona, truffa ed altro. Inoltre, a seguito di ulteriore controllo espletato dalla polizia locale, il primo febbraio sorso è stata constatata la mancanza del manuale di autocontrollo Haccp che il titolare aveva l’obbligo di redigere per garantire l’igiene, la pulizia degli ambienti e la sicurezza nei luoghi ove si somministrano alimenti e bevande. Considerato che tali fatti destavano seria preoccupazione tra gli esercenti vicini, attestando il disordine creatosi in un esercizio pubblico del centro storico jesino nel cuore della notte, il commissariato ha avanzato proposta di adozione del provvedimento di sospensione della licenza. Il questore Capocasa, in accoglimento dell’istruttoria posta in essere dal personale di polizia e della polizia locale, ha adottato tale provvedimento con sospensione della licenza per sette giorni e chiusura immediata del locale.