Morta sul Conero dopo un volo di 100 metri: si era sporta per scattare una foto

La turista 53enne della Repubblica Ceca era assieme alla famiglia e a un gruppo di altri escursionisti. La falesia ha ceduto all’improvviso ed è precipitata nel vuoto. Marito e figli sotto choc

I soccorsi dei vigili del fuoco si sono calati per raggiungerla, ma hanno potuto solo constatare che era già morta

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Ancona, 30 marzo 2024 – I suoi familiari hanno vissuto la tragedia in diretta. La loro cara è morta sotto i loro occhi attoniti. È scivolata per più di 100 metri. Il grido di allarme si è alzato in un attimo al cielo. I soccorsi sono stati chiamati subito ma non c’è stato nulla da fare. Petra Hruskova, 53 anni della Repubblica Ceca, si sarebbe sporta troppo dal crinale sotto l’hotel Monte Conero, forse per scattare una foto o ammirare il panorama mozzafiato, ed è precipitata. La donna era in compagnia del marito, delle due figlie e del fidanzato, italiano, di una di loro. Avevano scarpe da trekking ed erano ben equipaggiati per percorrere uno dei tratti più belli del Conero nel weekend di Pasqua che avrebbero passato tutti insieme, felici. Avrebbero dapprima camminato lungo il sentiero 301. Quel punto era il più esposto di tutti però, quello raggiunto dalla 53enne che si è allontanata solo per un attimo dagli altri. Aveva visto qualcosa di bello da immortalare, avrebbero raccontato poi i familiari ai soccorritori tra le lacrime, ancora confusi per quanto accaduto così velocemente. Fino a un secondo prima era estasiata dalla bellezza che le si era parata di fronte per la prima volta nella sua vita. Il terreno, franoso per costituzione della falesia, avrebbe ceduto di colpo sotto il peso della donna.

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Ad essere in difficoltà poi anche gli altri componenti del gruppo che, pur non avendo riportato lesioni o ferite, nel tentativo di aiutarla hanno perso il sentiero. L’elicottero che si è alzato in volo dall’ospedale regionale di Torrette ha avuto difficoltà a individuare il punto in cui la donna si trovava e per le manovre a causa del forte vento. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco dalla centrale di Ancona e dal distaccamento di Osimo, i sanitari del 118 per tentare le manovre salvavita e i carabinieri Forestali con il Soccorso alpino. C’erano anche gli agenti della municipale. Gli operatori a terra, assieme al personale del soccorso, hanno riportato in zona sicura gli altri componenti della compagnia. La donna è stata recuperata dal medico che si è calato da Icaro con il verricello. C’è voluto del tempo anche solo per individuare il corpo in mezzo alla folta vegetazione e poi altrettanto per il recupero, via terra e non in volo appunto. Più di due ore in tutto. Per i rilievi in corso tuttora ci sono i carabinieri della Compagnia di Osimo e della stazione di Numana, coordinati dal maggiore Giglio, che adesso hanno il compito di contattare l’Ambasciata.