Cade dal terzo piano della scuola, studente 14enne salvo per miracolo. “Nessuna insufficienza in pagella”

Tragedia sfiorata al Savoia Benincasa durante l’intervallo. Il giovane è in prognosi riservata, indagano i carabinieri

Ancona, 18 febbraio 2024 – Studente precipita dal terzo piano: tragedia sfiorata al Savoia Benincasa. Il ragazzo è vivo per miracolo. L’intera comunità scolastica, ieri, è rimasta con il fiato sospeso per tutta la mattina. Un 14enne è ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale regionale di Torrette dopo un volo di circa 10 metri. Sarebbe grave, ma non in pericolo di vita. Il bollettino medico parla di un paziente "vigile, in respiro spontaneo, che ha riportato prevalente un trauma toracico e un trauma del bacino con fratture multiple. A seguito di indagini diagnostiche e valutazione multidisciplinare, alle ore 13.45 (di ieri, ndr) è stato trasferito in altro reparto dell’azienda ospedaliero universitaria delle Marche, in prognosi riservata".

I carabinieri accorsi sul posto. Le indagini proseguono per accertare la corretta dinamica dei fatti: una caduta accidentale o un gesto volontario dopo un brutto voto?
I carabinieri accorsi sul posto. Le indagini proseguono per accertare la corretta dinamica dei fatti: una caduta accidentale o un gesto volontario dopo un brutto voto?

Immediata, da parte dei compagni di classe e dei docenti, la chiamata al 112 Nue, il numero unico di emergenza. Sul posto, in una manciata di minuti, i vigili del fuoco del Comando provinciale di via Bocconi, ma anche l’ambulanza della Croce gialla e i carabinieri, che stanno indagando sulla vicenda e hanno ascoltato i compagni di classe del 14enne. In tarda mattinata, è arrivata anche la polizia locale. Ancora incerta la dinamica. C’è chi parla di un incidente a ricreazione, chi di un gioco sfuggito di mano, di una goliardata, e chi, invece, di un gesto volontario dopo un’interrogazione di matematica non così brillante.

Certo è che quel ragazzo non ha mai dato problemi a scuola. Una delle sue professoresse, Anna Paola Rossi, di scienze motorie, parla di un giovane "determinato, tranquillo" che non avrebbe mai dato problemi. Il Carlino è accorso subito in via Marini 33. I ragazzi del piano di sotto hanno visto un corpo precipitare nel vuoto. Affacciatisi, la tragica scoperta. All’uscita da scuola, in tanti erano con le lacrime agli occhi. Poca voglia di parlare, visi congestionati dal pianto e sguardi bassi sui propri telefoni per informare i genitori dell’accaduto. Il 14enne è atterrato su un tappeto erboso abbastanza spesso, sul retro dello Scientifico. Sarebbe proprio l’erba ad aver attutito il colpo. La signora Giorgia, mamma di una ragazza che va in classe con l’alunno precipitato dal terzo piano, è scossa: "È stata mia figlia a chiamarmi – dice – Io ho avvisato gli altri genitori. Abito qui vicino e improvvisamente ho sentito tantissime sirene. Siamo sconvolti". I ragazzi sono rimasti fuori dall’aula per il tempo dei soccorsi.

La finestra, all’intervallo, pare fosse aperta per il ricambio d’aria. "Che sia solo per un brutto voto? Non so, ma non può essere", riflette una prof incredula. Gli alunni che vanno in classe con il 14enne, che frequenta il primo anno del Savoia Benincasa, sono stati presi in carico dal servizio di supporto psicologico dell’elisoccorso dell’ospedale regionale, coordinato dalla dottoressa Giorgia Cannizzaro. La dottoressa si trovava per puro caso nei pressi della scuola: "Ho incontrato una docente che conosco e mi ha informato della vicenda. Così, sono corsa in aula per assistere gli alunni – spiega – I ragazzi nelle prime fasi di un evento simile sotto choc e arrabbiati. Arrabbiati per non aver capito e per non aver potuto evitare questa cosa. Non c’è una risposta emotiva chiara, c’è disorganizzazione, confusione. Un episodio così capita in un contesto anomalo, atipico, non te lo aspetti. Al momento, non hanno ancora metabolizzato l’accaduto. Non è il voto che scatena un evento del genere, ma tutta una serie di pressioni sociali che si concretizzano in una dinamica come questa. I ragazzi parlano di ’scuola’ come un luogo dove si deve imparare e non avere l’ansia. L’hanno ripetuto in molti e il ’mood’ performante dell’essere sempre all’altezza va ridimensionato. Tra gli adolescenti, su questo punto di vista, la situazione è disastrosa, i ragazzi sono sommersi da pressioni continue e rispondere emotivamente alla performance diventa faticoso".

La preside e i professori in ospedale: “Nessuna insufficienza in pagella”

È accorsa immediatamente sul posto pochi istanti dopo essere stata informata della caduta la dirigente scolastica del Savoia Benincasa, Alessandra Bertini, che ha passato le ore successive fino a metà pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale regionale, seguendo i sanitari insieme a un gruppo di docenti. Quando ha ricevuto la telefonata, Bertini si trovava nel suo ufficio. "Corra preside è successo un fatto terribile – le ha comunicato una collaboratrice scolastica – c’è il corpo di un ragazzo riverso a terra”.

Visibilmente scossa e incapace di farsi una ragione del gesto del giovane studente, Bertini si è subito attivata ieri anche per garantire ai compagni un’assistenza psicologica per superare il trauma, affidata alla dottoressa Giorgia Cannizzaro. “Non riusciamo a capacitarci di quanto accaduto – ha dichiarato la preside – nessun elemento poteva lasciar presagire un simile evento. Anzi pochi giorni fa sono state consegnate le pagelle di fine quadrimestre e lo studente in questione non aveva riportato nessuna insufficienza. Chiediamo massima discrezione e riserbo nel rispetto della dignità del ragazzo e della famiglia”.

Per tutta la mattinata, c’è stato a Torrette un via vai di persone inclusi diversi assessori comunali e rappresentanti della comunità scolastica che hanno voluto far sentire alla famiglia la propria vicinanza in un momento tanto drammatico. Sconvolta tutta la comunità scolastica del Savoia Benincasa, così come i compagni di classe che hanno assistito alla scena della caduta. Hanno espresso vicinanza al ragazzo, alla famiglia e alla scuola il sindaco del Comune, Daniele Silvetti, l’intera giunta comunale e il presidente della Provincia, Daniele Carnevali. Presente al pronto soccorso anche la direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Donatella D’Amico che ha ribadito come la priorità ora sia la salute del ragazzo 14enne e ha invitato tutti a evitare speculazioni. Secondo alcune indiscrezioni infatti il gesto potrebbe essere legato alla notizia di un brutto voto, ma al momento resta solo un’ipotesi. “Avremo tempo di approfondire la dinamica, ora è secondario – ha aggiunto D’Amico – pensiamo allo studente e speriamo che si rimetta al più presto”.