Studente caduto dal liceo di Ancona: nessun 2, soltanto una nota. Aperte due inchieste

Ecco cosa emerge dall’informativa dei carabinieri sul caso del Savoia-Benincasa. Cosa ha turbato lo studente così tanto da tentare un gesto estremo?

Ancona, 20 febbraio 2024 – Due fascicoli sono stati aperti sul caso dello studente del Savoia-Benincasa che sabato scorso si è buttato dalla finestra della classe perché stando alle prime ricostruzioni avrebbe preso una nota e un brutto voto dall’insegnante di Matematica.

Uno è stato aperto dalla Procura dei Minori, a livello civilistico, per analizzare il contesto familiare mentre l’altro dalla Procura ordinaria che indaga per istigazione al suicidio ma è contro ignoti.

Studente caduto dal terzo piano del liceo Savoia Benincasa di Ancona: indagano i carabinieri
Studente caduto dal terzo piano del liceo Savoia Benincasa di Ancona: indagano i carabinieri

Una procedura dovuta per permettere al pm Andrea Laurino di svolgere tutti gli accertamenti del caso sul quale si prevede presto una chiusura.

Stando all’informativa dei carabinieri, delegati alle indagini, non emerge il 2 che sarebbe stato dato allo studente dalla professoressa a seguito di una interrogazione ma risulta, allo stato attuale, solo una nota disciplinare perché il 14enne non aveva fatto i compiti. Il 2 non è stato inserito nemmeno nel registro elettronico subito visionato dai militari la mattina stessa dell’accaduto.

Cosa ha turbato lo studente così tanto da tentare un gesto estremo? E’ solo per l’insufficienza scolastica presa?

Sul suo quaderno avrebbe scritto di aver fallito, salutando i familiari e la sorella, scrivendo anche il pin del suo cellulare affinché fosse sbloccato se lui non lo avesse più potuto fare.

Al momento la Procura non ha disposto nessun accertamento irripetibile sul telefonino dello studente che è stato acquisto come anche il quaderno con il messaggio scritto.

Attorno al giovane non ci sarebbe nemmeno il fenomeno del bullismo, subito escluso dagli inquirenti e confermato anche dalla scuola che ha parlato di una classe positiva e unita. Anche la sua pagella, del primo quadrimestre, non avrebbe rilevato insufficienze.

L’insegnante è tornata a scuola preferendo riprendere la sua attività e non beneficiando di una pausa che l’istituto scolastico le aveva concesso.

Da domani intanto inizierà un servizio di supporto psicologico alla classe del 14enne, disposto sempre della scuola, che andrà avanti per tre settimane. Si terranno incontri e riunioni con gli studenti, con personale specializzato, e se vorranno anche con i loro genitori, per affrontare ed elaborare quanto accaduto al loro compagno di classe.

Lo studente, che è ancora ricoverato all’ospedale di Torrette, non in pericolo di vita, aveva atteso la fine della terza ora per buttarsi dalla finestra della sua classe. La professoressa di Matematica era ancora nella stanza e non si ravvisa a suo carico una omessa vigilanza.

ma. ver.