Suicidio assistito ad Ancona: deciso il farmaco per Mario. "Sarà lui a stabilire tutto"

Al 44enne tetraplegico marchigiano verrà somministrato il Tiopentone. L'Associazione Luca Coscioni: "E' una svolta storica".

Marco Cappato e Filomena Gallo
Marco Cappato e Filomena Gallo

Ancona, 11 febbraio 2022 - L'Associazione Luca Coscioni parla di "una svolta storica": è stato deciso il farmaco per il suicidio medicalmente assistito chiesto da Mario (nome di fantasia), 44 enne tetraplegico marchigiano che ha ingaggiato una battaglia legale con l'Aziedna sanitaria Unica Regionale (Asur) per l'applicazione della sentenza della Consulta Cappato-Dj Fabo. Si tratta del Tiopentone, e a decidere che l'uso è corretto è, stando al Corriere Adriatico, una commissione multidisciplinare di esperti, istituita dall'Asur, dopo la verifica delle condizioni di Mario da parte del Comitato Etico Regione Marche. 

"Sarà Mario a decidere come e quando procedere. La relazione del Comitato Tecnico Multidisciplinare dell'Asur (Azienda Sanitaria Unica regionale) Marche non prevede tempi". Lo dice l'avvocato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Coscioni. "Il ruolo del Servizio sanitario nazionale regionale, che ha verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla Consulta, è finito", conclude.

La scelta del farmaco e delle modalità di somministrazione erano il tassello mancante rimasto in sospeso dopo il via libera del Comitato Etico regionale, che aveva individuato nel tetraplegico marchigiano le condizioni richieste dalla senza della Corte Costituzionale. La battaglia legale di Mario però è cominciata oltre 15 mesi fa, con la richiesta al Tribunale di Ancona che l'Asur verificasse la sussistenza dei requisiti. 

Nelle scorse settimane Mario aveva anche denunciato lo stesso Comitato e l'Asur Marche per il reato di tortura, oltre che per il reato di omissione di atti di ufficio e tutti gli ulteriori reati collegati che potessero configurarsi, "a causa dei continui ostruzionismi e omissioni, che si manifestavano sotto forma di mancate verifiche sul farmaco e le relative modalità di somministrazione" fa sapere l'associazione Luca Coscioni, che lo ha assistito. nella battaglia legale. 

"Sul cosiddetto 'aiuto al suicidio', da oggi in Italia abbiamo non solo delle regole precise, stabilite dalla Corte costituzionale nella 'Sentenza Cappato', ma anche delle procedure e delle pratiche mediche definite che includono le modalità di autosomministrazione del farmaco da parte del paziente - hanno dichiarato Filomena Gallo, codifensore di Mario e segretario nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - La validazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione crea finalmente un precedente che consentirà a coloro che si trovano e si troveranno in situazione simile a quella di Mario di ottenere, se lo chiedono, l'aiuto alla morte volontaria senza dover più aspettare mesi subendo la tortura di una sofferenza insopportabile contro la propria volontà".

"Sarebbe ora grave - sottolineano ancora - se il Parlamento insistesse a voler approvare delle norme, come quelle in discussione alla Camera, che restringono, invece che ampliare, le regole già definite dalla Corte costituzionale. È a questo punto ancora più importante che si possa tenere il referendum sul fine vita, che consentirebbe di eliminare la discriminazione nei confronti di coloro che devono essere aiutati da un medico per ottenere di porre fine alla propria vita senza soffrire - una possibilità oggi vietata perché si configura il reato di 'omicidio del consenziente'".

La relazione sull'uso del Tiopentone

L'associazione Luca Coscioni rende noti gli esiti della relazione predisposta dalla commissione multidisciplinare di esperti istituita dall'Asur Marche: "Il Tiopentone sodico appare idoneo a garantire una morte rapida (minuti) e indolore a un dosaggio non inferiore a tre-cinque grammi per una persona adulta del peso di 70 chili. La modalità di somministrazione è quella dell'autosomministrazione mediante infusione endovenosa".  "Il Gruppo tecnico multidisciplinare istituito - si legge nella nota dell'associazione - analizza in 15 pagine tutta la situazione, approfondendo le tematiche tossicologiche per esprimersi su un tassello fondamentale che va a completare la richiesta contenuta nell'ordinanza del Tribunale di Ancona emessa il 9 giugno scorso. Ossia se la modalità, la metodica e il farmaco (Tiopentone sodico nella quantità di 20 grammi) prescelti siano idonei i garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile". 

Tiopentone, cos'è il farmaco scelto da Mario per il suicidio assistito