Bonus 200 euro: come viene pagato? Dagli autonomi ai disoccupati: cosa sappiamo

A luglio arriva il contributo del governo: chi dovrà fare domanda

Bonus 200 euro

Stack of 200 euro banknotes.

Roma, 11 maggio 2022 - C'è attesa per conoscere i dettagli del Bonus 200 euro, il contributo una tantum che il governo ha stanziato per far fronte al caro vita, destinato ai redditi fino a 35mila euro. L'ultima bozza del Decreto aiuti, ha chiarito le categorie di persone a cui spetterà l'incentivo. La platea dei destinatari, inizialmente costituita da lavoratori dipendenti e pensionati, è stata estesa a autonomi e partite Iva, disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza, stagionali e colf. Ma come viene pagato il bonus? Le modalità sono ancora incerte. C'è invece certezza sul quando: il 'premio' arriverà in tranche unica a luglio. Facciamo il punto di cosa sappiamo.

Bonus 200 euro a dipendenti: a chi tocca e a chi no. La nuova regola

Bonus 200 euro per autonomi e disoccupati: le ultime notizie

Lavoratori dipendenti 

I datori di lavoro, sia del settore pubblico che in quello privato, riconoscono il bonus in via automatica con lo stipendio di luglio e verificano in sede di conguaglio se effettivamente spetta al dipendente oppure no. Provvederanno eventualmente in seguito a recuperare l'importo che verrà quindi stornato dalla busta paga. Non sarà necessario fare domanda.              

Pensionati 

Anche in questo caso il contributo arriverà a luglio, direttamente nel cedolino Inps (o dell'ente di previdenza competente). L'importo spetta anche ai pre-pensionati

Disoccupati e percettori di Rdc

Il bonus di 200 euro arriverà anche ai disoccupati: per l'esattezza - recita il decreto - ai "titolari di uno o più trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, nonché di trattamenti di accompagnamento con decorrenza entro il 30 giugno 2022", che se lo vedranno accreditato a luglio. Per il raggiungimento del tetto dei 35mila euro si contano i redditi di "qualsiasi natura". Non fanno reddito la casa di abitazione e pertinenze, Tfr, assegni familiari, assegno unico universale, indennità di guerra ecc. L'indennità di 200 euro non costituirà reddito ai fini fiscali.

Anche in questo caso, l'Inps (o l'ente corrispondente) verserà il bonus automaticamente e procederà in seguito all'eventuale recupero "entro il termine di prescrizione quinquennale". 

Per i percettori del Reddito di cittadinanza, l'Inps dovrà procedere a effettuare le opportune verifiche per escludere doppie erogazioni (si dovrà escludere che il soggetto non sia già destinatario del contributo in quanto disoccupato o pensionato, per esempio): l'ipotesi è che la somma sia aggiunta automaticamente al totale previsto per l'assegno, senza necessità di inoltrare domanda.  

Autonomi e partite Iva

Per sostenere autonomi e partite Iva sarà istituito un fondo ad hoc: requisiti e modalità di erogazione in questo caso saranno decisi con ulteriore decreto entro un mese dalla pubblicazione in Gazzetta del Dl aiuti. Ma è probabile che il lavoratore dovrà inoltrare richiesta, come successo con gli aiuti Covid. Presumibilmente anche in questo caso il bonus verrà pagato a luglio. 

Stagionali e collaboratori domestici 

Il bonus 200 euro è stato allargato anche ai lavoratori stagionali e ai collaboratori domestici: anche per questa categoria si ipotizza che il lavoratore dovrà inoltrare domanda ma le modalità di erogazione devono essere chiarite.