Bar al top e negozi in crisi: le facce del centro

Il bilancio delle feste ad Ascoli: pienone nei locali, mentre c’è chi non sorride: "Vendite in calo anche rispetto al periodo del Covid"

Ascoli, 8 gennaio 2024 – Terminato il clamore delle feste, il centro storico di Ascoli sprofonda nel silenzio, tra vetrine spente e bar che tirano un sospiro di sollievo. L’inizio dell’anno, favorito dal clima uggioso, sembra essere il momento perfetto per tirare le somme su come gli ascolani hanno festeggiato il Natale e Capodanno.

Vetrine in centro ad Ascoli
Vetrine in centro ad Ascoli

Piazze gremite, file nei locali, parcheggi introvabili e eventi sold out: il feedback festivo è positivo, un po’ meno il commento sugli inizi dei saldi. Per tutto il mese di dicembre i negozi sono stati aperti per i regali, last minute e non, e hanno registrato una discreta affluenza, ma sono i bar ad essere stati i veri protagonisti della movida festiva cittadina.

Sheila, cameriera ventiseienne in uno dei locali più in voga al momento in città, ‘Tirabbesciò’, commenta così il periodo appena concluso: "È stato davvero pesante, abbiamo lavorato tantissimo, spesso senza fermarci un secondo. Più che a gennaio ho notato che dicembre è stato il vero fulcro delle feste, siamo stati sempre pieni, con tutti i tavoli occupati, dal lunedì alla domenica. Sotto Natale l’affluenza è cresciuta, ovviamente, soprattutto nei giorni dei weekend. Per quanto riguarda Capodanno, abbiamo organizzato il cenone: più di cento le persone che sono state qui a cena, abbiamo spento la musica circa alle 3.30 di notte. Se dovessi dire quando abbiamo lavorato meno, invece, direi sicuramente i lunedì, come al solito".

Pareri discordanti invece tra le voci dei commercianti: ‘King’, negozio sportivo nell’area del centro al Battente, fa sapere che il lavoro di quest’anno è stato più intenso rispetto agli anni scorsi, con un’affluenza in crescita a partire dal Black Friday (24 novembre) e un picco registrato il 23 dicembre.

Dal centro storico invece la visione sembra differente, Serena, del negozio di abbigliamento ‘Zenzero’, a proposito dello stesso periodo fa notare le differenze con gli altri anni: "In questo periodo mi aspettavo molto di più, invece è stato un Natale sottotono anche nei giorni della tradizionale fiera o delle vacanze. Per quanto mi riguarda le vendite quest’anno sono in calo, anche rispetto al periodo del Covid. Ora sono partiti i saldi, ma venerdì è stato un mortorio: credo perché solitamente iniziano di sabato, e quindi i cittadini non aspettavano gli sconti prima del weekend. Però non direi che è stata un’apertura dell’anno in bellezza, solo sabato c’è stata un po’ di gente, domenica la città era deserta".

Come prodotto più venduto invece i negozi sembrano essere d’accordo: quest’anno gli ascolani hanno cercato, e regalato, la comodità, prediligendo quindi l’abbigliamento sportivo, per lo più fatto di tute e felpe in materiali morbidi. Ora, treni in partenza per i fuorisede e meritato riposo per chi si gode il silenzio della città.