Francesco e Ilaria morti a distanza di 48 ore ad Ascoli: la tragedia di due giovani tra droga e farmaci

Il problema della dipendenza. Inchieste aperte dalla procura: saranno decisivi i risultati delle autopsie. Lo scorso 6 luglio era stata lei a dare l’allarme dopo il malore accusato dal 27enne ascolano

Ilaria Placido, 39 anni, madre di due bambini, e Francesco Botti, 27 anni

Ilaria Placido, 39 anni, madre di due bambini, e Francesco Botti, 27 anni

Ascoli Piceno, 11 luglio 2023 – Un’altra tragedia si è aggiunta a quella della morte di Francesco Botti avvenuta giovedì scorso, 6 luglio. A distanza di due giorni, sabato 8, è deceduta infatti anche la donna che era con lui e che aveva dato l’allarme dopo il malore accusato dal 27enne ascolano.

L’esito delle autopsie e l’inchiesta

La 39enne Ilaria Placido, madre di due figli, è stata trovata priva di vita all’interno della sua abitazione, con la porta d’ingresso chiusa dall’interno. L’ipotesi che sembra prevalere è quella che abbia ingerito un cocktail di farmaci, ma non è da escludere al momento anche l’assunzione di sostanze stupefacenti. In ogni caso, la Procura della Repubblica di Ascoli ha disposto l’autopsia che verrà effettuata oggi.

È stata invece eseguita ieri mattina quella sul corpo di Francesco Botti. L’accertamento è stato effettuato presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni dal medico legale dell’Ast di Ascoli, Rosanna Zamparese.

Sui risultati saranno determinanti gli esami tossicologici che faranno emergere cosa il ragazzo ascolano ha assunto prima di rimanere vittima del malore che lo ha portato al decesso. Il sostituto procuratore Mara Flaiani, che coordina le indagini dei carabinieri del Nor di San Benedetto, ha aperto due distinti fascicoli sui decessi. Al momento non è emerso infatti un collegamento diretto fra le due morti, a parte il legame fra Ilaria e Francesco. Lei non aveva accusato alcun problema di salute giovedì scorso quando ha accolto i soccorritori nel luogo, lungo la vallata del Tronto, dove Francesco si era sentito male ed è poi deceduto.

L’ipotesi di reato per cui si procede è "morte come conseguenza di assunzione stupefacenti ceduti da ignoti". Nel caso di Francesco inizialmente si è ipotizzato che potesse aver assunto un quantitativo eccessivo di farmaci; ipotesi non tramontata del tutto (saranno decisivi gli esami di laboratorio), ma l’ipotesi su cui lavora la magistratura ascolana è anche quella dell’assunzione di stupefacenti, magari anche abbinata a qualche medicinale di troppo.

Nel caso fosse confermata l’assunzione di stupefacenti, andrà individuato chi l’ha ceduta loro e se la droga fosse stata tagliata male, così da provocare i malori mortali. Purtroppo quello della dipendenza da stupefacenti era un problema che accomunava Francesco Botti e Ilaria Placido.

Lo combattevano in comunità, ma evidentemente una volta fuori, sono di nuovo caduti nel baratro. Oggi pomeriggio alle 16 verranno celebrati i funerali di Francesco nella cappella dell’obitorio dell’ospedale Mazzoni dove la salma è stata composta al termine dell’autopsia.