Il nuovo prefetto di Ascoli: “Attività anticorruzione tra le priorità”

Si è insediato Sante Copponi: “I controlli sui cantieri riguarderanno i lavori post terremoto ma anche ai finanziamenti del Pnrr per evitare assolutamente infiltrazioni di associazioni mafiose attirate dai fondi per la ricostruzione”

Il nuovo prefetto di Ascoli, Sante Copponi (foto La Bolognese)

Il nuovo prefetto di Ascoli, Sante Copponi (foto La Bolognese)

Ascoli, 4 gennaio 2024 – Si è insediato il 3 gennaio il neo prefetto di Ascoli Sante Copponi che succede a Carlo De Rogatis. Nel corso di una conferenza stampa convocata oggi Copponi, originario della provincia di Macerata, ha annunciato che il suo mandato sarà ispirato principalmente a quattro concetti fondamentali: antimafia, anticorruzione, prevenzione e protezione civile.

“Il mio massimo impegno – ha detto - sarà quello di preservare la coesione sociale del territorio assumendo tutte le iniziative necessarie per la tutela dell’ordine, della sicurezza pubblica, dell’incolumità pubblica e dell’ambiente, con particolare attenzione rivolta alle categorie fragili e maggiormente vulnerabili”.

Particolare attenzione al territorio "al quale fornirò il necessario supporto alla risoluzione delle problematiche sociali ed economiche”.

Grande attenzione alla ricostruzione post terremoto 2016. "Incontrerò presto il commissario Guido Castelli e i sindaci dei comuni terremotati – ha annunciato Copponi –. I controlli sui cantieri riguarderanno i lavori post terremoto ma anche ai finanziamenti del Pnrr per evitare assolutamente infiltrazioni di associazioni mafiose attirate dai fondi per la ricostruzione”.