Muore dissanguata tra le braccia del marito

La donna è stata scoperta dai soccorritori, carabinieri e vigili del fuoco. Uomo sotto choc

San Benedetto (Ascoli), 1 gennaio 2024 – Una tragedia ha scosso le prime ore dell’anno nella città di San Benedetto, dove una donna di 90 anni è morta dissanguata tra le braccia del marito nel proprio alloggio, in via Torino, a Porto d’Ascoli. La scoperta è stata fatta intorno alle ore 9,50 di ieri dai soccorritori del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco che sono stati chiamati per aprire l’appartamento.

Il marito non ha potuto salvare la moglie
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Un evento tragico che si è consumato senza che il marito della poveretta riuscisse a fare qualcosa, probabilmente impietrito dallo stato di shock che l’ha attanagliato. Quando i soccorritori sono entrati in casa, hanno trovato l’anziano nel bagno che teneva in braccio la moglie ormai priva di vita. Secondo la prima ricostruzione della tragedia, ma siamo nel campo delle ipotesi, la novantenne, Maria Di Felice si sarebbe accorta che una delle varici agli arti inferiori si era aperta, quindi dalla stanza da letto è corsa in bagno dove, in seguito, è stata raggiunta dal marito Emidio che di fronte allo scenario non è riuscito a reagire se non a prendere in braccio e a stringere a se la donna con cui aveva condiviso tutta la sua vita.

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I sanitari del 118 hanno trovato il pensionato, in evidente stato di shock per l’accaduto. La salma della donna, dopo la certificazione dell’avvenuto decesso da parte del medico del 118, alla presenza dei militari dell’arma della locale stazione, è stata lasciata nella sua abitazione a disposizione dei familiari per il rito funebre che ci sarà oggi alle ore 15,15 nella Chiesa Santissima Annunziata. La donna ha lasciato il marito, i figli Sandro, Lucia e Oliviero e tutti i parenti.

La notte di capodanno è stata piuttosto movimentata per le squadre dei vigili del fuoco impegnati nello spegnimento degli incendi divampati sul territorio e ad aprire appartamenti di chi aveva perso le chiavi e per la centrale operativa del 118 e gli equipaggi della Potes. Nonostante tutto, la situazione si è mantenuta costantemente sotto controllo. Non ci sono stati feriti a seguito dell’accensione di giochi pirici, ormai è dal 2019 che in riviera non si verificano incidenti, in cambio aumentano i casi di persone, soprattutto giovani, ubriachi che sono stati soccorsi in vari luoghi dove si svolgevano feste e cenoni di San Silvestro. A vigilare su tutti, unitamente alle forze dell’ordine, c’erano medici e infermieri del Pronto soccorso e personale della Potes.