Il patron Massimo Pulcinelli sapeva che sarebbe stata dura ma era anche molto ottimista alla vigilia. "Ci attende l’ultimo atto di una storia apparentemente impossibile – aveva dichiarato a poche ore dal match contro il Benevento – Questo gruppo ha dimostrato di essere composto da uomini veri e sono certo che lo saranno anche questa sera. Un grande grazie va detto al ds Bifulco e a mister Dionigi, perche a prescindere da come andrà questa...

Il patron Massimo Pulcinelli sapeva che sarebbe stata dura ma era anche molto ottimista alla vigilia. "Ci attende l’ultimo atto di una storia apparentemente impossibile – aveva dichiarato a poche ore dal match contro il Benevento – Questo gruppo ha dimostrato di essere composto da uomini veri e sono certo che lo saranno anche questa sera. Un grande grazie va detto al ds Bifulco e a mister Dionigi, perche a prescindere da come andrà questa sera hanno trasformato in pochissimi giorni un gruppo. Forza e coraggio, bisogna avere pensieri positivi e desiderio di essere ricordati per questa grande e importante salvezza, con rabbia per quello che ci hanno tolto ma soprattutto voglia di vincere. Grandiosi i nostri tifosi, fantastici i nostri ragazzi. Il nostro popolo c’è sempre vicino, andiamo a vincere anche per loro la finale delle finali". L’Ascoli non ha vinto ma è andata bene lo stesso. Più per merito del Venezia di Andrea Soncin e del bomber Aramu che da tre anni a questa parte è il miglior attaccante dell’Ascoli che per merito dei bianconeri scesi in campo troppo nervoso e con le gambe molli. Alzi la mano però chi il 25 settembre al termine della quinta giornata con l’Ascoli di mister Paolo Zanetti primo in classifica con 12 punti, avrebbe mai detto che questa squadra si sarebbe salvata all’ultima giornata. Eppure c’è voluto anche il brivido finale prima di poter chiudere il sipario su una delle stagioni più travagliate dei bianconeri in questi ultimi anni. Questo Ascoli però era partito con ben altre ambizioni e mister Paolo Zanetti, pur nelle difficoltà di gestire un gruppo di teste calde, era riuscito a chiudere il girone d’andata nel pieno rispetto delle aspettative societarie: all’ottavo posto in piena zona playoff. Un attacco con Ninkovic, Ardemagni, Da Cruz e Scamacca in serie B ce lo avevano poche squadre, ma il problema erano i tanti gol presi: 28 in diciannove gare, uno e mezzo a partita e seconda peggior difesa del torneo. Troppi. La squadra infatti ha conquistato solo 5 punti nelle successive undici gare, affondando fino al quart’ultimo posto alla vigilia della sfida impossibile contro il Crotone secondo in classifica. Ma lì è scattato qualcosa grazie sicuramente all’arrivo di Davide Dionigi.

Valerio Rosa