Concerto abusivo, informativa in Procura. Il trapper Medy Cartier sui social: "Dispiaciuto per il caos"

"Volevo regalare un momento di divertimento" ha detto. Il cantante è agli affidamenti in prova per reati commessi da minorenne. Due diciassettenni accoltellati al Gran Reno: indagano i carabinieri.

Bologna, 11 dicembre 2023 – C’è un’informativa dei carabinieri in Procura sui disordini e le violenze che hanno accompagnato il concerto ‘abusivo’ del trapper pilastrino Medy Cartier, al secolo El Marbouh Ermedhi, andato in scena sulla terrazza all’ultimo piano dello Shopville Gran Reno. Centinaia i minorenni che si sono dati appuntamento sabato per l’evento, annunciato sui social.

Concerto abusivo. Informativa in Procura. Il trapper sui social:: "Dispiaciuto per il caos"
Concerto abusivo. Informativa in Procura. Il trapper sui social:: "Dispiaciuto per il caos"

E che si sono resi protagonisti di eccessi e violenze: due ragazzini, entrambi diciassettenni, sono finiti all’ospedale Maggiore per farsi medicare tagli, uno alla testa, l’altro a una gamba, inferti con coltelli e cocci. Prima ancora, qualcuno avrebbe spruzzato dello spray urticante e aperto un estintore, oltre a fare danni vari. Un delirio, che si è interrotto solo all’arrivo dei carabinieri, che hanno invitato il trapper a interrompere la performance e andar via, così da riuscire a disperdere, anche con l’ausilio dei reparti mobili, i ragazzini.

E adesso, gli strascichi di questo sabato di caos viaggiano su due binari: da un lato, la realtà delle indagini dei militari dell’Arma, tese a individuare i protagonisti delle violenze e verificare eventuali responsabilità in capo al trapper; dall’altro, il fantasioso mondo dei social con le sue voci incontrollate. Addirittura, su TikTok, si era parlato morti. Fake news, a cui ha risposto, sempre sui social, Medy: "Ieri sera sono passato nella mia città a far sentire la mia musica, ad incontrare i miei fan cercando di regalargli un bel momento – riassume su Instagram –. Davanti ai miei occhi ho visto solo felicità. Mi dispiace che si siano creati dei disordini prima che arrivassi per colpa di poche persone che non sanno divertirsi ma mi dispiace ancora di più che ci siano persone che pur di fare hype o un contenuto virale su Tik Tok siano disposte a tutto. A far male al prossimo e a parlare di cose mai successe. Se per essere virali, famosi, riconosciuti per qualche minuto dovete fare tutto ciò non usate il mio nome per favore. Imparate il rispetto, provando a parlare di morti inesistenti avete ucciso me". Il trapper, difeso dall’avvocato Roberto D’Errico, ha improvvisato questa ‘manifestazione non autorizzata’ mentre si trova ancora in affidamento in prova, a seguito di reati commessi da minorenne, che lo hanno portato a occupare, per qualche tempo, le stanze detentive del Pratello; ultimamente, le sue intemperanze - in particolare una rapina messa a segno a Riccione tre anni fa - gli sono costate una condanna, in primo grado, a tre anni e mezzo.

Il caos, intanto, ha riportato all’attenzione il problema dei ‘raduni’ di giovanissimi, anche molesti, al Gran Reno. "Vogliamo capire – commenta il segretario del sindacato di polizia Sap Tonino Guglielmi – perché è andato in scena un concerto non autorizzato, auspicando che sul fatto venga aperta un’inchiesta. Non si possono portare avanti certe iniziative con pochi uomini delle forze dell’ordine sul territorio e senza le necessarie misure per la sicurezza. Dopo la chiusura della Stradale qualche anno fa – chiude il sindacalista –, Casalecchio ha bisogno di un presidio fisso della polizia. Un luogo come questo, che attira tantissime persone deve necessariamente investire in misura proporzionata sulla sicurezza. Scriveremo nuovamente al prefetto. La sicurezza a Casalecchio deve essere una priorità di tutti".

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