Concerto di Medy Cartier al Gran Reno, la fake news dei morti e la sua indignazione: “Abbiate rispetto”

Il trapper interviene per stroncare le voci che si rincorrono sui social. Intanto, proseguono le indagini sui disordini di Casalecchio

Bologna, 10 dicembre 2023 – Risse, un paio di feriti lievi e tanto caos: è questo il bilancio del concerto abusivo del trapper Medy Cartier di ieri sera al centro commerciale Gran Reno di Casalecchio (video), alle porte di Bologna. Ma oggi, sui social, gira incessantemente la fake news che ci siano stati anche due morti tra i ragazzi che sono accorsi allo show abusivo.

Concerto del trapper Medy Cartier al Gran Reno: la sua reazione del giorno dopo (foto da Instagram)
Concerto del trapper Medy Cartier al Gran Reno: la sua reazione del giorno dopo (foto da Instagram)

Tanto che interviene lo stesso trapper, che è attualmente in prova ai servizi sociali e ha una condanna a 3 anni e mezzo di cella a causa di una rapina messa a segno in spiaggia a Riccione tre anni fa.

Cosa è successo

Resta comunque che la serata ha lasciato una lunga scia di polemiche: le centinaia di giovanissimi che si sono radunato all’ultimo piano del parcheggio del centro commerciale sono stati coinvolti in risse in cui sono volate bottigliate, è stato spruzzato spray al peperoncino e in cui c'è chi ha tirato fuori anche un coltello. Per riportare la  calma, è stato necessario l’intervento di alcuni reparti della Polizia e i Carabinieri, ora al lavoro per ricostruire le fasi della delirante serata. Sono al vaglio le immagini registrate dalla videocamere di sorveglianza e dei tanti video che da ieri sera circolano sulla Rete in modo da potere identificare i partecipanti ai disordini.

“Imparate il rispetto”

Il caos nell’area dello Shopville Gran Reno. Accanto l’intervento dei carabinieri, sul posto anche alcune squadre del Reparto mobile della polizia
Il caos nell’area dello Shopville Gran Reno. Accanto l’intervento dei carabinieri, sul posto anche alcune squadre del Reparto mobile della polizia

“Davanti ai miei occhi ho visto solo felicità – scrive oggi il trapper –. Mi spiace che si siano creati dei disordini prima che arrivassi per colpa di persone che non sanno divertirsi. Ho sempre fatto del bene con tutti, non ho mai fatto parlare male di me, ma se per essere virali, famosi, riconosciuti per qualche minuto dove fare tutto ciò  non usate il mio nome per favore: imparate il rispetto, provando a parlare di morti inesistenti avete ucciso me”.

I carabinieri, intervenuti subito per calmare la situazione e far defluire i tantissimi ragazzini dall’ultimo piano del parcheggio del centro commerciale, stanno lavorando per individuare gli autori delle violenze. Un’informativa è stata inviata in Procura e accertamenti sono in corso anche sulla posizione del trapper, che ha ‘convocato’ lo show abusivo proprio attraverso gli stessi social che ora critica.

Chi è Medy Cartier

Il trapper che ha scatenato tanto caos è Medy Cartier, al secolo Mehdi El-Marbouh: nato nel 2001 nel difficile quartiere del Pilastro, alla periferia di Bologna. E’ legatissimo alla madre che spesso cita nel testo dei suoi pezzi e compare anche nelle foto sui social. I primi pezzi di Medy sono datati 2020, il successo arriva a fine anno con Chiamare un pezzo in cui si descrive l’esperienza nel carcere minorile del Pratello. Uno dei suoi successi è Thickita. Quest’anno è uscito Nove Chiamate a cui hanno collaborato, tra gli altri, Capo Plaza e Villabanks.

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