CHIARA CARAVELLI
Cronaca

Giampaolo Amato, custodia in carcere anche per l'omicidio della suocera

Il provvedimento nei confronti dell'ex medico della Virtus, alla Dozza dallo scorso aprile, è stato emesso lunedì scorso dal gip. Il 64enne è accusato di aver ucciso anche la moglie, Isabella Linsalata, trovata senza vita la mattina del 31 ottobre 2021 nella sua casa di via Bianconi

Bologna, 2 novembre 2023 – Nuova misura cautelare per Giampaolo Amato. Il sessantaquattrenne oculista ed ex medico della Virtus è accusato di aver ucciso l’anziana suocera di 87 anni, Giulia Tateo, e la moglie di 62 anni, Isabella Linsalata, quest’ultima trovata senza vita la mattina del 31 ottobre 2021 nella sua abitazione di via Bianconi, in zona Murri.

Dagli accertamenti autoptici su Linsalata, voluti dalla sorella, emerse che la donna era positiva a Midazolam, una benzodiazepina, e Sevoflurano, un anestetico ospedaliero, uniti in un cocktail letale che l’avrebbe portata alla morte. Amato, difeso dagli avvocati Gianluigi Lebro e Cesarina Mitaritonna, è in carcere da quasi sette mesi dopo essere stato arrestato dai militari dell’Arma il giorno prima di Pasqua: nei suoi confronti la Procura aveva emesso nei mesi scorsi l'avviso di fine indagine, atto che di solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Giampaolo Amato, 64 anni
Giampaolo Amato, 64 anni

Ora i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito a carico del medico una nuova ordinanza applicativa di un'altra misura cautelare in carcere relativa alla morte della suocera. Il provvedimento, richiesto dalla Procura, è stato emesso lunedì scorso dal gip ed è stato notificato all'indagato alla Dozza. Le indagini hanno infatti permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza anche per il decesso dell'anziana, avvenuto appena 22 giorni prima della figlia, cioè la notte tra l’8 e il 9 ottobre 2021. Nello specifico, nel corpo dell’87enne sono state ritrovate le stesse sostanze, una benzodiazepina e un anestetico ospedaliero, già rinvenute in precedenza nel corpo della moglie di Amato.

Non solo, sono stati anche ricostruiti i movimenti dell’indagato la notte dell’omicidio attraverso l'analisi tecnica degli apparati tecnologici a lui in uso e, inoltre, è stata accertata la conoscenza, da parte dello stesso Amato, dell’utilizzo benzodiazepina in questione.

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