Ilaria Conti Gallenti, la salma è a Bologna. Ma resta il mistero sulla morte a New York

La giovane, 28 anni, lavorava nel campo della ristorazione. Dall’autopsia non sono emerse patologie né sostanze anomale. La colletta tra gli amici per raccogliere i soldi per l’ultimo viaggio. Giovedì i funerali

Ilaria Conti Gallenti, bolognese, 28 anni, è morta a New York il 15 dicembre

Ilaria Conti Gallenti, bolognese, 28 anni, è morta a New York il 15 dicembre

Bologna, 3 marzo 2024 – Ilaria Conti Gallenti è tornata nella sua Bologna. Il corpo della ventottenne bolognese, trovata morta nel letto del suo appartamento di New York il 15 dicembre scorso, è stato riportato in Italia per celebrare i funerali. A poche settimane dalla sua morte, gli amici della ragazza – che si era trasferita nella Grande Mela per realizzarsi nel campo della ristorazione – avevano avviato una raccolta fondi attraverso i social per contribuire alle spese del rimpatrio della salma (parliamo di diverse migliaia di euro) e sostenere così la famiglia.

"È stato un modo bellissimo e altruista – aveva detto il fratello Gianluca – per dimostrare l’affetto che provavano per Ilaria, per stare vicini, in questo momento terribile, alla nostra famiglia".

I funerali della ventottenne si svolgeranno giovedì alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco, in via Bartolomeo Maria del Monte. Ma facciamo un passo indietro. La mattina del 15 dicembre scorso, il corpo senza vita di Ilaria viene trovato dal marito – un aspirante chef americano di origine coreana con cui si era sposata a maggio scorso – nel letto del suo appartamento nel Queens. Fin da subito, familiari e amici della giovane hanno voluto vederci chiaro sulle cause che hanno portato alla morte della ventottenne. Dall’autopsia, non sono emerse patologie nascoste, ma solo una comune aritmia cardiaca. Non solo, gli esami tossicologici non hanno riscontrato alcuna sostanza anomala in circolo. Le cause del decesso, quindi, sarebbero da ricondurre a un arresto cardiocircolatorio, un infarto insomma.

Ma sulla morte della giovane bolognese rimane ancora un velo di mistero. Nei mesi scorsi, la famiglia aveva fornito alla polizia newyorkese qualsiasi elemento utile a far luce su quanto successo: messaggi, confidenze, dettagli relativi alla sua relazione. Sembra infatti che tra Ilaria e il marito – i due si erano appunto sposati a maggio, e avevano deciso insieme di andare a vivere nella Grande Mela – l’idillio si fosse rotto, tanto che nell’ultima settimana prima di morire la ragazza aveva confidato alle amiche di molteplici discussioni. Il 21 dicembre scorso, il marito aveva organizzato un funerale con la famiglia di lui e gli ex colleghi di lavoro di Ilaria. Lo stesso giorno, la mamma della ragazza, Salustia, e l’amica storica Margherita, avevano fatto ritorno in Italia dopo essere volate negli Stati Uniti, subito dopo la notizia della morte, per avere più informazioni possibili sulla vicenda.

Dopo una laurea in Economia e Marketing sotto le Due Torri, la ventottenne aveva iniziato a girare il mondo con l’obiettivo di realizzare il suo sogno. "Mia sorella – così l’aveva ricordata il fratello – era la gioia di vivere, era impossibile non volerle bene. Si mangiava la vita. Era sempre attiva, aveva mille idee e progetti. Voleva lavorare e vivere negli Usa. L’Italia le stava stretta. Quando tornava a trovarci era contenta di stare con noi, con i suoi amici, ma si vedeva che la sua vita, il suo futuro, avevano orizzonti più ampi".

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