La Garisenda diventa un caso: "Sindaco reticente, mostri le carte. Ora indagare anche sull’Asinelli"

Il viceministro Bignami (FdI) attacca: il passaggio degli autobus ha creato danni gravissimi "Devono essere resi pubblici sia la lettera della Soprintendenza sia i verbali del comitato" .

Le Due Torri di Bologna e il viceministro Galeazzo Bignami
Le Due Torri di Bologna e il viceministro Galeazzo Bignami

Bologna, 31 ottobre 2023 – "Il sindaco Lepore ci ha dormito sopra e adesso è tarantolato. Sarebbe stato meglio che si fosse preoccupato prima". Galeazzo Bignami (FdI), viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, sceglie di andare in profondità su quelle che secondo lui sono le negligenze del Comune di Bologna sul caso della torre Garisenda, improvvisamente considerata a rischio, tanto da dover essere transennata e il traffico ai suoi piedi chiuso. Un’analisi che parte dal passato. "Come Fratelli d’Italia da tempo avevamo denunciato la situazione, anche con interrogazioni. Lepore adesso si agita, ma si dovrebbe premurare di cosa non abbia funzionato nella sorveglianza del comitato tecnico-scientifico – attacca Bignami -. Si dovrebbe preoccupare dei ristori per le attività commerciali, non di altro".

Garisenda, il ministro Sangiuliano striglia il Comune

Insomma viceministro, per lei il principale responsabile è il sindaco?

"Spieghi alla città com’è potuto accadere tutto questo. Per le responsabilità ci sono un nome e cognome. Se avesse un minimo di dignità dovrebbe rendere pubblici sia la lettera della Soprintendenza, sia i verbali del comitato. Invece ci parla di minute, di canovacci. Che continui a cadere dal pero è sconcertante. Quello che sta facendo è al di sotto di ogni più triste aspettativa. Peggio di così nessun sindaco, nemmeno Cofferati era arrivato a questo grado di sciatteria e di incompetenza".

Eravate rimasti molto perplessi dopo la relazione del sindaco nella capigruppo dell’altra settimana.

"Il suo problema non è la Garisenda, altrimenti si sarebbe premurato per tempo. Si agita perché se ci sono danni ne risponde lui, personalmente e giudizialmente. C’era un sistema di allarme che non si accendeva, perché era rotto: dobbiamo ringraziare il ministero della Cultura, che si è attivato da solo supplendo alle responsabilità del Comune".

Intanto Lepore ha chiesto al ministro Sangiuliano e all’Unesco di estendere la tutela già data ai portici. Cosa ne pensa?

"L’Unesco certo che serve, e perseguiremo tutte le strade. Ma il bene tutelato lo devi manutenere alla perfezione. Qui invece se non era per il ministero ci svegliavamo una mattina senza la Garisenda. Vede, la situazione è chiara. Noi collaboriamo come governo e tutti stanno collaborando: i partiti di opposizione, le associazioni di categoria, tutti. Tutti lo facciamo per la città, per la torre, non per aiutare Matteo Lepore. Lui invece fa appello all’unità in maniera strumentale per provare a dividere le colpe. Ma la colpa è tutta sua. Mi auguro che qualche comitato che si batte per la tutela storico-artistica del patrimonio di Bologna si faccia vivo in Procura".

Intanto manca ancora un riscontro della relazione del comitato tecnico-scientifico.

"Lepore deve essere trasparente e mostrare le carte. E dire come stanno le cose altrimenti tutti gli interventi rischiano di essere vanificati dalla sua introflessione autodifensiva. Noi non adottiamo il suo metodo, sottraendoci, ma prendiamo in mano la situazione perché vogliamo salvare la Garisenda".

Il ministro Sangiuliano in un’intervista al Carlino ha dichiarato: ‘Perché il Comune non si è posto prima il problema?’

"Lo sanno tutti a Bologna. E l’hanno capito anche a Roma".

Il Comune dice che i bus non c’entrano nulla con i guai della torre. Lei è d’accordo?

"Dopo aver devastato la via Emilia ora chiudono anche il cuore pulsante della città, perché si è consentito fino a pochi giorni fa il passaggio di mezzi di 15 tonnellate. Abbiamo studi autonomi che provano che l’impatto che è devastante".

Infine la torre degli Asinelli: è preoccupato anche per la sorella più grande della Garisenda?

"Sì. Bisogna estendere le indagini anche agli Asinelli, va monitorata allo stesso modo. Quanto successo alla Garisenda getta un’ombra anche sugli Asinelli".

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