L’adesione delle Acli: "Questi sono i nostri colori. La squadra unisce tutti"

I dipendenti dell’associazione si sono presentati al lavoro con vestiti a tema. La presidente Pazzaglia: "La competizione europea farebbe conoscere la città". .

L’adesione delle Acli: "Questi sono i nostri colori. La squadra unisce tutti"

L’adesione delle Acli: "Questi sono i nostri colori. La squadra unisce tutti"

Bologna, 4 aprile 2024 – La festa rossoblù coinvolge anche le Acli. Le Associazioni cristiane lavoratori italiani hanno infatti aderito alla campagna di Confcommercio Ascom ‘Vetrine Rossoblu’: oltre al maxischermo esposto al Centro di assistenza fiscale di via Lame 116, i dipendenti ieri si sono presentati al lavoro vestiti con i colori di questo grande Bologna, insieme all’attore Orfeo Orlando, testimonial dell’iniziativa. "Sono anche i nostri colori, quindi siamo perfettamente in tema", scherza la presidente delle Acli Bologna Chiara Pazzaglia.

Pazzaglia, da dove nasce l’adesione all’iniziativa Ascom?

"Le Acli sono associazioni popolari, nel senso originario del termine: sono vicine alle persone. Perciò abbiamo aperto diverse sedi anche in territori interessati dallo spopolamento, in piccole frazioni sull’Appennino come Benedetto Val Di Sambro, Castiglione dei Pepoli e molte altre. Noi cerchiamo sempre di essere presenti nei luoghi per garantire una vicinanza alle persone e il Bologna in questo momento unisce tutti. Le vetrine sono un mezzo per veicolare anche questo messaggio".

Si può dire che lo sport porti con sé valori di condivisione...

"Assolutamente. Tra l’altro abbiamo un’associazione sportiva, l’Unione sportiva Acli, in cui ci occupiamo proprio di sport sociale, come strumento di inclusione. E poi gli sportivi sono gli idoli dei ragazzi, sempre più bambini vogliono fare i calciatori, e adesso grazie a Sinner anche i tennisti. Le nostre vetrine di un servizio sociale sono anche un po’ un richiamo verso i giocatori che, essendo un modello per i giovani, hanno la responsabilità di essere da esempio per le nuove generazioni".

Qualora il Bologna dovesse accedere alla Champions League sempre più turisti verrebbero in città…

"Sarebbe un vantaggio enorme, Bologna ha tante ricchezze di cui spesso ci accorgiamo in negativo, il turismo a volte è visto come motivo di polemica per mancanza di alloggi. Tendiamo a essere un po’ conservatori quando in realtà siamo sempre più considerati all’estero, e le competizioni europee potrebbero essere un ulteriore veicolo per far conoscere la città".

Si è fatto trascinare dall’entusiasmo anche il direttore del Caf, Simone Zucca: "Da azienda locale siamo felicissimi, ci fa piacere dare il nostro sostegno ad una squadra che sta diventando un simbolo di unione della città. Ho sempre sentito i racconti del grande Bologna degli anni ottanta e probabilmente sta tornando quel periodo a livello di entusiasmo, forse nemmeno con Baggio c’era questo coinvolgimento generale. Anche chi non ha mai seguito il calcio si sta appassionando a questa squadra. Sono riusciti a riunire un popolo, e non soltanto una tifoseria".

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