Malori misteriosi al 118, indagato un operatore. E si cercano i complici

L’ipotesi è lesioni dolose. Avrebbe dato ai colleghi uno psicofarmaco. Sospetti su altri due sanitari. Il movente: dissidi sui turni all’elisoccorso

Malori misteriosi al 118. Indagato un operatore. E si cercano i complici

Malori misteriosi al 118. Indagato un operatore. E si cercano i complici

Bologna, 9 dicembre 2023 – C’è un indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura sugli inquietanti malori che nei mesi scorsi hanno colpito i sanitari della Centrale del 118 Emilia Est. Si tratta di un operatore della stessa centrale, nei cui confronti i magistrati ipotizzano il reato di lesioni dolose perché avrebbe somministrato ai colleghi uno psicofarmaco, l’Entumin, che ha pesanti effetti sedativi. Ma altri nomi potrebbero presto essere iscritti nel registro degli indagati, visto che sotto la lente ci sono anche le posizioni di due sanitari molto vicini all’operatore sotto accusa: i due potrebbero averlo coperto o aiutato.

Non è finita. L’inchiesta si sta allargando anche sul fronte delle presunte vittime. L’Ausl, nell’esposto presentato il 25 ottobre, aveva infatti segnalato sette casi sospetti, avvenuti in soli quattro mesi a partire dall’estate scorsa. Ma i carabinieri dei Nas hanno sentito in queste settimane almeno trenta persone e il numero degli operatori che avrebbero accusato i malori sarebbe molto più elevato. Almeno 15 o 20. Si tratta di medici e infermieri che avrebbero accusato malesseri inspiegabili in periodi precedenti.

Dunque, il misterioso avvelenatore avrebbe iniziato ad agire molto prima dell’estate scorsa. Fra i colpiti, peraltro, risultano alcuni elicotteristi e solo per miracolo in quei casi la vicenda non è sfociata in una tragedia. L’inchiesta ora è arrivata a uno snodo decisivo: i carabinieri sentiranno nei prossimi giorni gli ultimi sanitari e poi tireranno le somme. All’indagato potrebbero essere contestati altri reati, a partire da quelli relativi al reperimento del farmaco in ambito ospedaliero e al suo uso a fini ben diversi da quelli medici.

Alla Centrale operativa da tempo si respira un clima di forte tensione, tanto che l’Ausl ha messo in campo uno psicologo e un supervisore. Secondo alcune ricostruzioni, pare che già prima degli episodi finiti sotto la lente degli investigatori nel gruppo fossero nati malumori relativi alla formazione degli equipaggi dell’elisoccorso: chi lavora in quel settore, infatti, riceve maggiori incentivi economici rispetto ai colleghi. E non è un caso, forse, che alcuni malori abbiano appunto coinvolto il personale degli elicotteri.

"Probabilmente c’era del malcontento in passato – spiega Massimo Aufieri, responsabile Uil Fpl dell’Ausl –, ma si tratta di situazioni che si auspica siano in via di superamento perché si stanno mettendo in campo azioni di formazione, anche su richiesta sindacale, per ampliare il personale destinato a operare nell’elisoccorso". Dalla centrale trapelano poche informazioni: sembra, però, che a un operatore sia stato cambiato il compito affidato e che ora non lavori più all’interno della centrale, ma in un altro locale.

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