Omicidio a San Giovanni in Persiceto, l’aggressore Yuri Fantini: "In un secondo la mia vita è finita"

Volto pallido e in evidente stato di choc, il 22enne non ha mostrato alcuna emozione durante l’interrogatorio. Gli amici lo descrivono come un ragazzo tranquillo con la passione per gli animali, il fantasy e i motori

San Giovanni in Persiceto (Bologna), 15 agosto 2023 – Ventidue anni, operaio metalmeccanico con la passione per gli animali e la tecnologia. Scorrendo il profilo Facebook di Yuri Fantini – il giovane arrestato nel tardo pomeriggio di domenica e ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario per aver sferrato la coltellata fatale al trentunenne pachistano Tariq Aziz Uttam – le foto del suo cagnolino si alternano ad auto da corsa di grossa cilindrata. Originario di San Giovanni in Persiceto, Fantini ha studiato nella vicina Crevalcore, dove fino a tre anni fa ha frequentato l’IIS Marcello Malpighi.

A sinistra, Yuri Fantini, 22 anni. A destra Tariq Azis Uttam, 31 anni, la vittima. Pakistano, faceva l’operaio
A sinistra, Yuri Fantini, 22 anni. A destra Tariq Azis Uttam, 31 anni, la vittima. Pakistano, faceva l’operaio

Nel febbraio del 2019, in occasione del suo compleanno, il 22enne aveva pubblicato un post dove lanciava una raccolta fondi per ‘The Ocean Cleanup’, un’organizzazione no profit che si occupa di sviluppare tecnologie che consentano l’estrazione di plastica dagli oceani. Poi la foto con un amico, scattata mentre insieme sorridono durante un viaggio in treno. Un ragazzo tranquillo, che fino all’aggressione mortale di domenica scorsa, non aveva mai mostrato comportamenti violenti. Così lo descrivono gli amici che erano con lui al parco per partecipare a un torneo di Pokemon Go poco prima della tragedia. Un gruppo di adolescenti, Yuri compreso, appassionati di fumetti e cosplay.

Un uomo tunisino di 44 anni è stato accoltellato e ucciso intorno alle 17 del 13 agosto in una zona verde vicino al cimitero: indagini su un gruppo di ragazzi di italiani con i quali aveva litigato. Foto Schicchi

Il ventiduenne, davanti al magistrato che lo ha sentito poche ore dopo l’omicidio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Volto pallido, Fantini è apparso fin da subito in evidente stato di choc e non ha mostrato, almeno in un primo momento, alcun tipo di emozione.

"In un secondo ho capito che la mia vita era finita", queste le uniche parole che il giovane, senza precedenti, avrebbe pronunciato davanti al pm Tommaso Pierini. Ora gli inquirenti sono al lavoro per cercare di ricostruire i motivi che hanno portato al folle gesto: gli stessi amici del giovane nativo di San Giovanni in Persiceto sono rimasti sconvolti di fronte a quanto accaduto.

Quella che doveva essere una normale domenica di svago tra ragazzi adolescenti si è trasformata in tragedia. Nei prossimi giorni, probabilmente domani, si svolgerà l’udienza di convalida per il ventiduenne, assistito dall’avvocato Simone Cantelli.

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