Pronto soccorso, al Maggiore di Bologna irruzione dei parenti di un ferito. Botte a vigilanti e poliziotti

L’uomo, marocchino, era stato accoltellato da un venticinquenne italiano, che è stato denunciato. Ma i familiari della vittima hanno prima devastato la casa dell’aggressore, poi scatenato il caos al Maggiore

Solo l’intervento della polizia ha sedato il parapiglia al Maggiore (foto d’archivio)

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Bologna, 1 settembre 2023 – Prima la lite all’interno dell’abitazione. Poi le coltellate in strada. E alla fine, il caos al pronto soccorso del Maggiore, dove gli accessi tramite 118 sono stati bloccati per quasi un’ora. Una nottata complicata, che si è conclusa – per il momento – con quattro persone denunciate a vario titolo per lesioni aggravate, interruzione di pubblico servizio, resistenza e danneggiamento.

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Tutto è iniziato in via Di Vittorio, zona Barca. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, tra la vittima, un venticinquenne marocchino, e l’aggressore, un coetaneo italiano, sarebbe scattata una violenta lite all’interno del palazzo dove entrambi vivono, per dissapori legati a questioni che gli investigatori stanno adesso cercando di accertare, ma non è escluso legate all’uso di stupefacenti, visto che addosso alla vittima è stata trovata una dose di coca. Una discussione velocemente degenerata, che dall’appartamento si è spostata in strada, dove la vittima è stata accoltellata con più fendenti alla gamba.

Nella strada sono subito arrivati polizia e sanitari del 118 e il ferito è stato trasportato all’ospedale Maggiore, per essere medicato. La situazione, però, era tutt’altro che calma. Perché gli amici e i famigliari del ferito, appreso quanto accaduto, hanno tentato di farsi giustizia da soli: alcuni sono andati nell’appartamento dove vive l’aggressore e hanno distrutto tutto.

Poi, in quattro, tra cui il fratello della vittima e due donne, hanno raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, dove intanto era arrivato il ferito. Erano circa le 2. Qui hanno dato in escandescenze, prendendosela prima con gli agenti della vigilanza della CoopService e poi con la polizia, colpendo gli operatori con calci e pugni. Un caos durato quasi un’ora, che ha spinto il personale del pronto soccorso a decidere, per la sicurezza degli utenti, di bloccare temporaneamente gli accessi tramite 118. Una situazione che si è calmata solo all’arrivo di altre volanti della polizia, che hanno bloccato e identificato tutti i facinorosi. Che sono stati alla fine denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza e danneggiamento. Anche l’accoltellatore, rintracciato alla fermata del bus non distante da via Di Vincenzo è stato denunciato per lesioni aggravate.

Adesso la polizia sta cercando di accertare i motivi della violenta nottata e di definire anche le responsabilità degli altri soggetti che hanno preso parte alle varie fasi della vicenda.

Un episodio che torna a mettere in luce le difficoltà degli operatori sanitari di fronte a soggetti violenti. Una situazione più volte denunciata dai sindacati di infermieri e medici, ben lungi dall’essere risolta.

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