FEDERICA ORLANDI
Cronaca

Besta e spaccate, la linea dura del questore Sbordone: "Stop ai violenti. Risposta forte"

"Il ministro Piantedosi mi ha chiamato dopo gli scontri, lo ringrazio. Non deve passare il messaggio che frange estreme bloccano il cantiere. Quanto ai colpi notturni nei negozi, il fenomeno va frenato subito"

Bologna, 5 aprile 2024 – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in persona si è interessato agli scontri tra polizia e manifestanti avvenuti ieri al parco Don Bosco (video), durante le proteste per i lavori delle nuove scuole Besta che porteranno all’abbattimento di diversi alberi e alla riduzione dell’area verde. Il ministro ha telefonato al questore Antonio Sbordone per esprimere solidarietà ai 16 agenti rimasti feriti (foto).

Il questore Antonio Sbordone tiene alta la guardia sul caso Besta e sulle spaccate
Il questore Antonio Sbordone tiene alta la guardia sul caso Besta e sulle spaccate

Questore, com’è la situazione?

"Sono grato della telefonata al ministro Piantedosi, che ancora una volta mostra grande attenzione per le forze di polizia e per i singoli agenti. Io ho naturalmente già espresso la mia vicinanza al Reparto mobile di Bologna, i cui uomini conto d’incontrare anche oggi, per offrire loro supporto e motivazione, e a quello di Padova. Gli altri feriti sono un agente della Digos e un carabiniere. Dal punto di vista tecnico, l’operazione alle Besta si è rivelata molto complicata, sia per lo scenario operativo sia per l’animosità dei manifestanti".

La tensione è alta da settimane, lì: ogni giornata di lavoro ha dovuto fare i conti con l’opposizione dei manifestanti. Fino al culmine di ieri l’altro. Ora, cosa succederà?

"Ieri (mercoledì, ndr ) abbiamo consentito agli operatori di concludere una prima parte di lavori, poi però sospesi. Lo resteranno anche nei prossimi giorni, ma poi riprenderanno: non deve passare il messaggio che le manifestazione violente impediscono la realizzazione di decisioni legittimamente prese dall’amministrazione. La decisione del Comune va rispettata. È compito delle forze dell’ordine farla rispettare".

Ma la protesta continuerà.

"Qui chiarisco che il comitato è una cosa, ma la tensione di mercoledì ha coinvolto altre ’frange’, che cercano spunti per avviare una più ampia contestazione. E di recente, in città, si stanno verificando numerosi episodi in cui i nostri agenti subiscono aggressioni, perché di questo si tratta. Noi non usiamo mai la forza se possiamo evitarlo. Ma se si esauriscono tutte le opzioni e dobbiamo rispondere a questa violenza, non c’è alternativa. Lo Stato, e la polizia che lo rappresenta, è l’unico ad avere il monopolio dell’uso della forza, che pure va usata con equilibrio e legittimamente. Certo, a volte gli errori li commettiamo pure noi: ’falli di reazione’, credo io, ma che vanno giustamente perseguiti".

Come proseguiranno, quindi, i lavori alle Besta?

"Parleremo con la ditta incaricata per studiare gli accorgimenti tecnici più opportuni per permettere a polizia e maestranze di operare in sicurezza. Magari realizzando una ’fascia di rispetto’ in una porzione ridotta di parco, più monitorabile, da spostare man mano".

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Cambiando argomento: altro tema caldissimo è quello delle spaccate. Negli ultimi giorni ce ne sono state anche due, tre per notte. Che succede?

"È un fenomeno che va assolutamente frenato: ha un impatto enorme sulla comunità, sugli esercenti che si sentono insicuri. Ma dal punto di vista criminale, stando a quanto finora emerso, possiamo dire di non trovarci di fronte a raffinate organizzazioni criminali: sono opere di singoli o di coppie in cerca di un bottino facile e vedono le vetrine come esposte e facili da sfondare".

Come si contrasta?

"Prevenzione e repressione. Sulla prima, stiamo analizzando luoghi, orari e modalità dei casi: avvengono di notte, benché in fasce orarie diverse, in zona universitaria, ma non solo. In base a questi studi calibriamo gli interventi di tutte le forze in campo, compreso l’esercito, dato che alcune pattuglie del personale di Strade sicure sono attive anche di notte. Dopo di che, facciamo lavorare gli investigatori. Un arresto c’è stato, ora miriamo a identificare gli altri autori. Le telecamere sono al vaglio. Certi fenomeni sono fisiologici in una grande città, ma questa frequenza è fuori dall’ordinario".