Salvini e la riforma del codice della strada: “E’ per i nostri ragazzi”. Ma il sindaco: “Diminuisce la sicurezza stradale”

Il ministro in videocollegamento all’evento ‘MuovERsi’ non parla di Passante e lambisce la querelle sulla Città 30: “Si prendano decisioni fuori dall’ideologia: non esiste il partito delle auto e quello delle bici: dobbiamo dare libera scelta a tutti”

Bologna, 20 marzo 2024 – "Mi sono spiaciuti accenni e attacchi sulla riforma del Codice della Strada. Che io sto mettendo giù da padre, non da ministro e che è in via di approvazione nelle prossime ore. Non è una controriforma, lo facciamo per il bene dei nostri ragazzi". Il ministro Matteo Salvini, in videocollegamento all'evento 'MuovERsi' della Regione Emilia-Romagna, ha teso la mano a Lepore e Bonaccini sulla collaborazione interistituzionale.

Da sinistra il ministro Matteo Salvini, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini
Da sinistra il ministro Matteo Salvini, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini

"Siamo una macchina alleata, a prescindere dalle latitudini e dalle colorazioni politiche”, ha detto Salvini, che non ha parlato del Passante e ha lambito la querelle sulla Città 30. “Non possiamo pensare che si possano mettere dei limiti indiscriminatamente sul 50,60,70,80 percento delle città. Si prendano decisioni fuori dall'ideologia. Non esiste il partito delle moto, il partito delle bici, il partito delle auto e il partito del monopattino. Dobbiamo dare libera scelta a tutti”.

Ma il sindaco di Bologna Lepore, scriverà anche alla premier Giorgia Meloni per chiederle di stoppare il nuovo codice della strada voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini. “La riforma – spiega il sindaco di Bologna a margine dell'evento di oggi – ridurrà gli strumenti di controllo, le piste ciclabili e la sicurezza stradale. Tutte le associazioni dei famigliari delle vittime d'Italia stanno facendo lo stesso. E' un codice della strada che ci riporta indietro".

Lepore ha inoltre incalzato il ministero sul Passante. "Siamo ancora a zero, bisogna sbloccarlo, il ministero è in ritardo da due anni". Su Salvini e la Città 30. "Stiamo facendo dei tavoli con il Mit, troveremo un accordo. Avrei voluto chiedere a Salvini dei 700 milioni di euro sul fondo per il trasporto pubblico, peccato".

Infine Bonaccini ha 'blindato' Lepore e lo scambio di ultimatum sulla Città 30, oltre a chiedere a distanza a Salvini un'accelerata sul Passante. "Non è mio compito dire chi sbaglia, ma un sindaco ha il diritto di scegliere cosa è meglio per i suoi cittadini. Anche qui, bisogna sempre lasciare fuori le ideologie. Sul Passante bisogna accelerare, mi auguro che le risorse vengano sbloccate al più presto con l'approvazione del Pef"

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