Tifoso in coma, un posto allo stadio per Davide Ferrerio. “Sei sempre con noi”

Aggredito in vacanza per uno scambio di persona, la società gli ha riservato un abbonamento personale nei distinti. Dallo striscione degli ultras alla visita in ospedale di Marco Di Vaio

Davide Ferrerio, il Bologna li ha riservato un abbonamento allo stadio

Davide Ferrerio, il Bologna li ha riservato un abbonamento allo stadio

Bologna, 25 febbraio 2024 – Forse lo sa. Davide Ferrerio forse lo sa che il ‘suo’ Bologna sta stupendo il mondo e si trova con pieno merito al quarto posto nella classifica della Serie A. Già, perché il club rossoblù di Joey Saputo a lui un posto nei distinti glielo ha sempre riservato, da quando il 22enne con le gambe e con il cuore non può entrare al Dall’Ara per tifare a squarciagola per la sua amata squadra.

Il Bfc, infatti, gli conserva un abbonamento personale ogni anno: perché il sogno, anche del club, è quello di rivedere Ferrerio con la sciarpa rossoblù ascoltare commosso le note di ‘Caro amico’ di Lucio Dalla. Proprio il leggendario cantautore che da lassù ‘ammira’ ogni domenica la formazione di Thiago Motta, avendo anche lui un posto d’onore vicino ad altri senatori felsinei come Gianni Morandi, Cesare Cremonini e Pierferdinando Casini. Così il Bologna omaggia la famiglia Ferrerio con un posto speciale tra i 14.271 abbonamenti sottoscritti in questa stagione. Non in curva, però, dove Davide andava sempre con gli amici, perché lì le tessere erano andate esauriti in un amen. Bensì, appunto, nei distinti.

La straziante seconda parte della vita per Ferrerio è cominciata quel maledetto 11 agosto 2022, quando venne aggredito a Crotone, mentre era in vacanza, per uno scambio di persona: un pugno lo fece precipitare in coma irreversibile. Il giovane bolognese di origini calabresi è ricoverato dal 2 marzo 2023 al presidio ospedaliero Santa Viola, dove gli operatori si prendono cura di lui e dove la famiglia gli sta accanto ogni giorno, sperando sempre nel più piccolo segno di risveglio.

In questo anno e mezzo l’affetto del Bologna calcio non è mai mancato: nella sua camera sono passati l’ex capitano Domenico Maietta, l’ex bandiera Marco Di Vaio e tanti altri. Sempre nel massimo riserbo, perché – come è giusto che sia – i gesti nobili, al pari della beneficenza, si fanno ma non si pubblicizzano. Nel giorno del suo 21esimo compleanno, lo scorso anno, gli ultras rossoblù hanno dedicato a Davide uno striscione "A 21 anni dovevi essere qui Davide, sei sempre in mezzo a noi" e poi lo hanno appeso fuori dalla struttura sanitaria dove è ricoverato. Il drappo è rimasto a lungo a vegliare Davide, poi per preservarlo dalle intemperie è stato rimosso.

Anche il compianto Sinisa Mihajlovic, allora mister del Bfc, poco dopo l’aggressione a Crotone, inviò un messaggio al 22enne: "Ciao Davide, purtroppo nel mondo ci sono persone che pensano di risolvere le cose con la violenza. Ti siamo vicini e ti aspettiamo presto a Casteldebole, sarai mio ospite. Svegliati presto, prima ti svegli e prima ci conosceremo". La passione di Davide per il Bologna è sempre un incrocio di destini: basti pensare che suo fratello da tempo gli fa ascoltare i cori degli ultras e l’inno del Bfc. E forse Davide lo sa che il Bologna vince anche per lui.

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