PAOLO ROSATO
Cronaca

Dalla Torre di Pisa alla Garisenda di Bologna, il super esperto: "Sfida affascinante"

Nunziante Squeglia fa già parte del pool coordinato da Raffaela Bruni: "Spero di essere all’altezza, la chiamata del Comune mi lusinga"

Bologna, 8 dicembre 2023 – “Al momento non ho molte cose da dire, se non che la chiamata del Comune di Bologna mi lusinga". Si schermisce il professor Nunziante Squeglia, docente di Geotecnica all’università di Pisa e fresco di nomina nel pool di esperti che indirizzeranno le modalità del restauro della Garisenda, assieme all’ex rettore Francesco Ubertini e al collega Massimo Majowiecki, tutti coordinati da Raffaela Bruni, ex dirigente di Palazzo d’Accursio. Squeglia, esperto di fama internazionale, ha nel suo ‘portfolio’ un caso simile. 

E che caso, quello del consolidamento della Torre di Pisa. "Ma sono passati oltre 25 anni, e io all’epoca ero un giovanotto".

Gli auto-articolati arrivati sotto le Torri per trasportare i container anti-crollo. Nel riquadro, Nunziante Squeglia
Gli auto-articolati arrivati sotto le Torri per trasportare i container anti-crollo. Nel riquadro, Nunziante Squeglia

Ingegnere, è contento della convocazione del Comune di Bologna?

"Sono contento, è un caso interessante dal punto di vista scientifico. E’ una sfida, la richiesta che mi è stata fatta mi lusinga e spero di essere all’altezza. Credo di essere stato contattato principalmente per la mia esperienza".

Che idea si è fatto della situazione della Garisenda?

"Non la conosco bene, quindi non posso dire granché adesso. Sapevo che l’università di Bologna e il Politecnico di Torino se ne stavano occupando per gli aspetti legati al sottosuolo. Quindi so il giusto, non sono in possesso di qualche informazione particolare".

Pisa e Bologna, le due torri hanno problemi diversi?

"Per quello che ne so, hanno problematiche diverse. La Garisenda è molto più snella della torre di Pisa. E le due torri di Bologna non sarebbero mai state in piedi con il sottosuolo che ha la città toscana. Mi è stato riferito, per ora, che il problema a Bologna è soprattutto strutturale, che l’inclinazione sta peggiorando. Ci lavoreremo".

A prima vista, secondo lei, sarebbe il caso di smontarla e rimontarla? Oppure di tagliarne un pezzo?

"Non posso avere ancora un’opinione formata. Come dicono i medici, preferisco mantenere per ora una ‘prognosi riservata’. Non so ancora come ci muoveremo in questa commissione di cui farò parte. Questo della Garisenda è un argomento che desta l’interesse di tutti, ci dovremo dare delle regole".

Quando avrete la prima riunione? Verrà presto a Bologna?

"Non lo so ancora, spero di essere in città prima di Natale".