Garisenda, arrivano i primi container. Anche Ubertini nel team per la fase 2

Via alla messa in sicurezza, il sindaco Lepore: “Quanto tempo ci vorrà? Per la Torre di Pisa ci sono voluti 10 anni”. Per il restauro “almeno 20 milioni”

Bologna, 6 dicembre 2023 – Domani arriveranno i primi mezzi per posare i "container" e i primi elementi che comporranno la cintura della Garisenda. Nel frattempo, però, già si pensa alla fase due della messa in sicurezza con la nomina di tre super esperti. Il gruppo, coordinato dall'ingegner Raffaela Bruni, sarà composto dall'ex rettore Francesco Ubertini, professore ordinario di Scienza delle costruzioni alla scuola di ingegneria dell'Alma Mater, Massimo Majowiecki, professore d'ingegneria strutturale dell'Università di Bologna che, tra i tanti progetti, si è occupato degli stadi Delle Alpi di Torino e della copertura dell'Olimpico di Roma; Nunziante Squeglia, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Pisa che ha anche partecipato al progetto di stabilizzazione della Torre di Pisa.

Approfondisci:

Garisenda, primi container nel cantiere. Cinque milioni dalla Regione, Confesercenti: troppi 10 anni di lavori

Garisenda, primi container nel cantiere. Cinque milioni dalla Regione, Confesercenti: troppi 10 anni di lavori
Garisenda, via ai lavori. Da sinistra l'assessore Lavori pubblici Simone Borsari, il sindaco Matteo Lepore e Raffaela Bruni che guida Comitato per il restauro
Garisenda, via ai lavori. Da sinistra l'assessore Lavori pubblici Simone Borsari, il sindaco Matteo Lepore e Raffaela Bruni che guida Comitato per il restauro

"Gli esperti inizieranno a lavorare da subito con sopralluoghi e progetti", spiega Bruni. Ma, di fatto, il clou del loro impegno sarà incentrato sulla stabilizzazione della Garisenda. Quindi, dopo febbraio 2024, quando verosimilmente verrà terminata la cintura di contenimento. Una volta stabilizzata la Torre si passerà al restauro vero e proprio.

"Faremo di tutto per accorciare i tempi. Ma per la Torre di Pisa ci sono voluti 10 anni, difficile aspettarsi di meno...", stima il sindaco Matteo Lepore. E se la raccolta fondi per il nostro monumento simbolo è già a quota 1.5 milioni di euro (ieri hanno alzato la mano Piquadro e Zanichelli), i conti per salvare e per dare ai bolognesi una "nuova" Torre potrebbero arrivare a quota 20 milioni di euro.

"Sono lavori molto costosi e servono professionisti di altissimo livello", spiega il sindaco sottolineando i 4.7 milioni stanziati dal Comune e i 5 milioni di euro in arrivo dal Pnrr (metà dei quali, però, a rimborso, "quindi Palazzo d'Accursio dovrà anticiparli", spiega Lepore).

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro